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22 apr 11 Agente immobiliare sensaleprofessionisticamenteprofessionale

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 mesi 2 giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi così come le opinioni scritte al suo interno (cambio idea spesso, dicono sia per intelligenza ma penso dipenda dal fatto che sono dimolto di fuori di testa). Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Spessissimisssimissimo leggo le solite diatribe tra chi cerca una professionalità, a volte intesa come Titolo (dott. ing. Geom. AI :D ), a volte intesa come Competenze e Know How (a prescindere dall’esperienza che è sempre un plus valore, di norma) e chi invece si accontenta di esser quello che è, addirittura sconfessando qualsiasi competenza possibile tranne il minimo indispensabile, lasciando a altre figura tutti i compiti relativi a problematiche fiscali, legislative e quant’altro.

Premesso che anche io credo che l’AI non debba arrogarsi TITOLI che non ha, non concordo con chi sostenga che un AI che non tenda a migliorare se stesso e si mantenga sul “minimo indispensabile” (concetto strano direi visto la velocità con la quale le leggi e il MONDO cambiano) sia della stessa qualità di quello che invece cerca di aumentare le proprie conoscienze e di aumentare la propria professionalità (NON diventare professionista attraverso l’istituzione di obblighi, che semmai rende burocrati).

Insomma, se non si vuole migliorare se stessi e aumentare la qualità del proprio lavoro (che non significa affatto arrogarsi compiti che non si hanno) nessuno vi obbliga, ma almeno la decenza di riconoscere che chi lo fa è potenzialmente MIGLIORE la si deve avere.

E se si capisce questo si capirà anche che in fondo non migliorare se stessi (come si voglia farlo) è un peccato, perlomeno, di accidia.

Molti sono convinti che “basta vendere” però poi gli stessi si lamentano della bassa qualità dell’AI medio o della nomea della categoria (che dipende anche dai nostri strafalcioni, sì cari colleghi): interessante modo di pensare non trovate?

Gli stessi poi si arrogano la qualità di GARANTI sostenendo che uno può firmare un compromesso sulla base dei LORO controlli ( visure, documenti)… però non importa che sappiano tante cose eh?

Molti propongono monete di scambio: ” se io devo diventare migliore almeno mi si renda obbligatorio: se compri o vendi passi da un AI, per legge”. :D

CEEEERRRRRRTOO! Tanto l’italia ha bisogno di altri burocrati….

Io credo che la verità, se c’è, stia passando per caso… nel senso che si sbagli approccio alla questione secondo me.

Devo dire che effettivamente riscontro molta più prudenza e dubbi in chi è più formato che in chi è “appenasufficientemente formato”, il secondo si fa meno problemi, è vero.

Esiste però un mercato, tale mercato sta maturando delle dinamiche nuove e i clienti hanno consapevolezze ed ESIGENZE diverse rispetto al passato mi sembra (sopratutto gli acquirenti!), potrebbe essere una mia impressione, eh? ;)

Se quanto penso è vero, probabilmente avere qualche punto in più aiuterà se così non è poco male, non credo che conoscere più cose di un collega possa nuocermi più di tanto.

Saluti.

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