Coming out: servo a qualcuno. Vado.

E ora basta con l’ipocrisia, non fa per me.
Mi rendo conto che è presuntuoso parlare di se, ma nel proprio blog o nelle proprie bacheche… si parla di noi stessi no? Se leggi… hai fatto tu la scelta. 😀

Comunque, è ora di uscire dall’ombra.

Era oramai palese a tutti.

Sono andato a casa.it a parlare con Raffaele Racioppi e Francesco Pellegrino e Daniele Mancini del progetto mls aggregator.

Pellegrino, Racioppi e Ponziani a casa.it

Anche quello a destra è umano.

Parlo del progetto mls aggregator da sempre con una sorta di benevolenza palese, individuandolo come la possibile forza aggregante capace di mettere insieme i vari interessi ora molto variegati e spesso contrastanti.
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Ho detto e scritto che tale progetto secondo me era rischioso solo per casa.it che in pratica si accollava tutto lo sforzo senza la certezza che il risultato gli restasse in mano, e lo penso tuttora, specie in relazione alla creazione di uno standard operativo, o al coinvolgimento delle associazioni a livello locale, per costruire organi di controllo ecc.

Ho sempre parlato malissimo delle politiche commerciali aggressive dell’altro portale in relazione alla gestione dei flussi del loro gestionale.

Ho criticato molto più il portale concorrente a casa.it che casa.it, secondo molti (dicono così).

Vedi i miei post su immobilio ad esempio

Si noti poi quante volte ho nominato casa.it in questo articolo… e ciò fa già capire dove vado a parare…. ma andiamo avanti.

Scrivo nel gruppo di Racioppi e ne difendo l’iniziativa, che è sicuramente creata anche per scopi di visibilità, ma cosa c’entra: questa idea che il marketing sia una cosa “sporca” ce l’abbiamo solo in italia e che siano dei commercianti a portarla avanti… è ridicolo…. il gruppo facebook che hanno creato Racioppi e gli altri (che sono colleghi o formatori o altri professionisti) ha il merito di aggregare idee, ed è molto più libero di certi gruppi (chiusi anch’essi) di associazioni, dove il pastore detta la linea e qualche cane da guardia fanno sentire subito indesiderati i dissidenti, arrivando a invitarli ad uscire anche dalla associazione, senza nessuna esitazione.
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In suais (il gruppo facebook degli agenti immobiliari di cui parlo) certi membri vorrebbero escludere addirittura i fondatori del gruppo, o nei post viene criticato apertamente i progetti di Raffaele Racioppi e lui non li censura per nulla … 🙂

Quindi viva SUAIS, viva IMMOBILIO.it e viva BlogAgenzieImmobiliari del quale ringrazio Massimo Boraso, in fondo molto della mia conoscenza di noi come categoria, è partita proprio gestendo un social che ai tempi faceva 200mila accessi al mese.

Come ho già detto qua, ho voglia di vedere cosa posso dare alla categoria da un fronte differente, senza vendere nulla che io sono un personaggio anti-commerciale che più anti-commerciale non si può (se no ero ricco, avevo ancora la moglie e pure l’amante).

E quindi, dopo tutto, come avrete capito, sto valutando di collaborare con il portale, nel senso che mi hanno chiesto consulenza su alcune cose tecniche e di sviluppo nel campo IT legato alla professione, perchè ritengono che possa essere utile loro a qualcosa.

Collaborerò con il portale che sfrutterà le mie “conoscenze” per individuare processi di ottimizzazione della produttività degli agenti, da un punto di vista che sta in mezzo tra la pratica on the road e il professionista IT.

In pratica un consulente esterno.

Forse riuscirò a migliorare alcuni aspetti e anche il lavoro di molti di noi, come ho sempre sognato di farlo, prima, riuscendo anche a vedere realizzato qualcosina.

O forse no.

Ah.

Non è casa.it, è l’altro.
Sì, quello con il quale non sono d’accordo moltissime volte.

Mi spiace di avervi deluso, lo so che mi avevate già pensato “arruolato”, molti non concepiscono la libertà di pensiero incosciente ponzianica, se uno parla bene di una cosa significa che ha degli interessi “dietro”, se ne parla male ha interessi con il concorrente… lo so, molti hanno la testa fatta così… li capisco… hanno ragione loro, badate bene… ma a me non riesce… e vedere che nonostante sia sempre critico, quelli che critico mi abbiano detto “ok parliamone”, mi piace troppo, io lavoro bene quando lo scopo è chiaro e quando fare squadra è più importante del fare “gregge”.

Lo so, eravate convinti che fosse casa.it, che vi avrei venduto qualcosa, ma mi piace sempre smentire, sono un dissidente nato.

… è che non sono capace di vendere, e non mi compri con il denaro purtroppo per me.

E pensate, che potrei lavorare anche per casa.it se me lo chiedesse e mi piacesse il progetto, e potrei tranquillamente camminare a testa alta tra coloro che si azzardassero a dirmi qualcosa 😉

Ma per adesso, devo deludervi, collaborerò con immobiliare.it su più progetti interessanti, sempre che mi sopportino più di un mese.
Su forza! Potrete dire che sono venduto a casa.it come finto pensatore libero un altra volta, ve lo prometto.

Datemi tempo e vi accontento anche in questo.

Però spiazzarvi sempre, che soddisfazione 😀

😉

Sono un po’ stanchino, mi metto a lavorare.

Questo post è a chiusura di un ciclo, è assolutamente personale, non contiene informazioni interessanti, solo una sorta di partenza, un giro di chiave che non chiude una porta, ma accende un motore, apre un portone… non leggerlo ti eviterà perdite di tempo, poi fai te…

Sono invecchiato, pure male.
Dimostro 30 anni più della mia età da quando avevo 30 anni.
A livello neurologico poi è un disastro, oramai ripeto le stesse cose da oltre due lustri, e sono praticamente incapace di pensare ad altro o rinnovare il pensiero, sono oramai lungo la via del declino, non servo più: avanti gli altri.
D’altronde “no fiaip, no party” direbbe qualche filosofo prestato al mondo immobiliare.
Continua a leggere

Visitando Immobiliare.it ho scoperto chi siamo.

Premessa: perché mi hanno invitato a visitare immobiliare.it?

Vitriolum: visita immobiliare.it tu roberto in ‘ove luccica un mistero.

Perché ho chiesto a uno dei marketers che collabora con loro una lista di parole chiavi per far aprire gli occhi a chi ancora oggi pensa di poter competere a livello nazionale facendo ad-words, e da li è nata una conversazione su temi tecnici e su alcune mie posizioni nei confronti delle loro politiche.

Da tutto questo nasce l’invito “vieni a vedere su”.

Sono andato quindi il 7 dicembre, a Milano fanno festa ufficiale (da noi si fa il ponte, siamo più ipocriti 😀 ) e gli uffici erano vuoti.
Non c’era il portiere e sono finito nell’ingresso secondario, quindi non sono riuscito nemmeno ad entrare dalla porta giusta e ho dovuto telefonare per farmi aprire.

Mi sono venuti ad aprire in due Silvio P. e Carlo G., che erano li al lavoro da soli.
Il modello di azienda è quello “one-space-one-office”, in pratica la scrivania dei “boss” (o probabilmente la scrivania di quella stanza dei boss) è mischiata a quella dei commerciali, anche se più defilata, nemmeno divisa da pareti di plexiglass o altro… mi dice Carlo G. che li ci sono in media 70db, di norma.

I visi sono puliti, se ci cerchi malizia non ce la trovi facilmente, io che sono un po’ convinto che tutti siamo chiaro-scuri e che sono un “toscanaccio” nel senso della ricerca della spontaneità ho faticato all’inizio a relazionarmi, per i primi 30-40 secondi, poi la mia indole ha preso il sopravvento e sono tornato il solito me stesso, esageratamente convinto di se e pieno di curiosità, aprendo tutti i recettori.

Mi hanno raccontato la storia del portale, del loro mercato, dei loro investimenti e progetti, rapporto con Getrix compreso (lo sanno che io ho sempre molto mal visto l’operazione che hanno fatto con Getrix e i gestionali).

Mi raccontano la loro campana (la nostra la sento tutti i giorni) e pur rimanendo convinto che siano stati errori, dettati dalla loro posizione dominante, ho elementi per capire anche come l’hanno vissuta loro, la fase i transizione tra quando chiedevano loro i dati (mi hanno detto che qualcuno glieli ha fatti pure pagare) e quando tutti volevano darglieli per forza (e li per fare filtro hanno scelto di farseli pagare).

Ho compreso il punto di vista, ma continuo a ritenerla una cosa che andava affrontata diversamente,  avrebbero dovuto evitare, ma col senno di poi siamo tutti bravi, e con i soldi degli altri ancor di più… quindi mi tengo le mie idee e accetto le loro, in quanto assolutamente legittime entrambe, se pur orientate verso scopi differenti.

Spero che raccolgano il mio invito a cambiare approccio e direzione, dalla comunicazione ai rapporti con i fornitori che possono influenzare l’utenza (noi agenti) negativamente, oltre a dare una drizzatina ai call center (che mi hanno detto erano esterni e che hanno già rimediato in gran parte)… chiaramente era un po’ come se andassi a spiegare come trattare i telespettatori a PierSilvio Berlusconi, è ridicolo, lo so, ma a me riesce quasi sempre esser ridicolo in modo naturale… quindi lo faccio.

Ma la cosa più interessante l’ho scoperta racchiusa in un discorso, mentre si parlava di comunicazione, ed è una analisi fatta in collaborazione con gruppi e con l’ausilio di sondaggi fatti nel pubblico delle 10 città capoluogo più importanti (60% del mercato, mi dicono) , dove uscivano quadri preoccupanti non tanto nella percezione della clientela (anche se nelle metropoli pare che solo il 9% abbia risposto che se potesse scegliere andrebbe in una agenzia, su 15mila circa di campione) ma nel modo di intendere il lavoro e il quadro preoccupante che ne è uscito.

Per stessa ammissione degli agenti che partecipavano alla analisi, ammissione non cosciente, ma spontanea, il 71% dei contratti conclusi arrivava praticamente diretto da web (il 50%+ circa da immobiliare.it secondo queste stime il restante 20%- da altri siti web), e solo il 29% da altre fonti e inoltre non c’era gestione del portfolio.

In pratica, il campione medio di agenzia non ha contatti da ufficio, non lavorano seguendo il cliente dopo averlo profilato, non fanno follow up… gestiscono pochi immobili quindi, arriva la richiesta, se c’è corrispondenza si fa vedere magari anche un altro immobile o due di quelli che si ha e poi ciao, avanti un altro….  tutto il contrario di quello che conosco nelle nostre realtà.

in pratica fanno da front-desk  immobiliare.it, e su quello Giordano mi ha sottolineato “è questo che intendo io, sono preoccupato perché non è un segnale sano, e questi sono i miei clienti…”.

Dopo aver convenuto che bene o male qualcuno farà il nostro mestiere, se non capiamo come evolverci lo farà qualcun altro, perché il mestiere ha un senso, fortunatamente, e reggerà (e quindi lui avrà i nuovi agenti come clienti), abbiamo parlato dei tentativi fatti nel dare valore alla figura dell’agente, del perché non sono mai stati messi in atto e del perché a volte hanno fallito.

Ma la cosa è stata illuminante per me, abituato in provincia dove i rapporti con le agenzie sono “naturali”, dove le persone vengono in agenzia volentieri e dove siamo abituati alla gestione del portfolio…

sopratutto nelle reti in collaborazione non ci fermiamo agli incarichi che abbiamo come singoli agenti, ma lavoriamo insieme sugli incarichi condivisi, potendo quindi dare seguito a un “incarico di ricerca”, perfino dove il mercato è assolutamente libero (cioè a bassa percentuale di esclusive) è naturale chiamarsi per lavorare su una richiesta

Ho capito dunque perché moltissimi agenti si arrabbiano per i canoni e non ne possono fare a meno dei portali, se lavorano come venuto fuori dallo studio, in pratica senza immobiliare.it o casa.it o idealista.it etc. (per equità li cito), sono morti.

E questo è veramente un problema, per noi, per come ci facciamo percepire, ed anche per Carlo Giordano e Soci, che vedono una debolezza nella clientela di riferimento.

Ci sarebbero mille altre cose da raccontare, ma le tengo per me 🙂 però sappiate che dopo questo incontro, ne so ancora di più di tanti retroscena e cose accadute nel secolo. 🙂

See you next life.

Si parla di me… :)

Per chi ha visto il video ‪#‎fiaip‬ piemonte, quando parla di me, sappia che Paolo Righi ha detto tutte cose vere quando parla di me nel video, compreso la mia testardaggine… ma è vero anche quello che “non ha detto”, cioè che se mi avesse dato ascolto prima, su tante cose (visto che il progetto come dice lui, viene da me) si sarebbero risparmiati soldi e avremmo avuto più risultati. Inoltre, ci tengo a ribadire, che se mi mandi TU a fare due progetti in una ditta, su tuo mandato, e poi li fai votare all’unanimità a Roma, dire che “il ponziani voleva farti firmare per forza 300mila euro di progetto”, è credibile solo da chi non ha due neuroni collegati… 

Il video dove si parla del ponziani

Le responsabilità di una scelta tra due opzioni motivate e argomentate non sono errori, sono scelte sbagliate: se ponziani ti dice “l’usabilità non va bene” e tu non lo ascolti e ascolti altri, se poi ti tocca rimediare…

Se ponziani ti dice “la seo non va bene” e tu non lo ascolti, ascoltando i soliti altri e poi invece…. sono scelte, NON errori. (e grazie al ponziani oggi ti vanti di risultati che ti ha portato NONOSTANTE voi).

Se ponziani dice i flussi non vanno bene… e si dice “è colpa degli altri” e ponziani sistema tutto, forse… era sistemabile da subito no? .)

L’unica cosa che va male nel cercacasa sei TU (PN) e chi lo ha diretto senza ascoltare (Covini, Mezzetti)…

Sono io che ti ho detto facciamo l’usabilità e non facciamo il link building che volevi fare tu quando hai deciso di non fare il progetto che hai fatto votare a roma (e ti prendi meriti miei…)…[per chiarire meglio: il progetto proposto dal PN a roma viene approvato all’unanimità (tra l’altro per l’ennesima volta); Il pn tace per un po’ di tempo, poi comunica alla ditta che non farà alcun progetto dei due presentati e di fare solo un po’ di linchbilding, di fare LA seo 😀 (non sa di cosa parla quindi usa termini a caso, potrebbe dire anche fammi le brioches, per quanto ne sa); la ditta mi comunica le nuove e coscientemente mi dice che è una cosa inutile, buttare i soldi (passati e presenti) allora io dico “usiamo questi soldi per benefici duraturi, rifacciamo almeno l’usabilità e puntiamo a limitare i danni..” e poi tale decisione viene comunicata a Righi, che la sposa.]

Sono onesto perchè posso dire in pubblico cosa penso e cosa ho fatto e vissuto, non avendo nessun interesse secondo, tranne quello di far funzionare quello di cui mi occupo.

Chi ha cervello capisce che se tu mi mandi a fare un progetto da 10mila euro o da 100mila euro non sono io a deciderlo  Il problema del ‪#‎cercacasa‬ è che è diretto da incapaci, e svenderne pezzi importanti, come le ‪#‎mls‬ non aiuta: nel mio progetto è l’unica #mls al mondo che permette condivisione tra piattaforme differenti, da voi direttori sabotato per incapacità, vedi impossibilità di condividere annunci importati, che è uno scandalo, e per farlo si è dovuto aggiungere il limite, perchè naturalmente NON c’è  occomemai? “Il problema del ragazzo” (lo prendo come affettuoso, ma ho quasi 50 anni) è che lavorare gratis per la federazione dovendo risolvere anche i problemi che mi create voi e venir estromesso (salvo poi, in privato, pregarmi di rimanere con mail ad hoc) perchè denuncio l’ennesima spallata al progetto con mls commerciali mentre ti faccio l’usabilità per risolvere di nuovo le magagne createci dal tuo team… sinceramente non fa per me. Non esiste alcun Presidente che può permettersi, mentre gli dono qualcosa, di mettermi dietro la lavagna quando dovrebbe andarci lui.  Se mi paga 5mila euro al mese, forse, potrebbe anche farlo… ma siccome ti ho levato le castagne dal fuoco generate dalle tue decisioni e da chi paghi per prenderle più di una volta, quando prendi decisioni riguardanti il progetto (mls) che lo danneggiano ne hai certamente l’autorità, ma non mi trovi di certo complice.

Il mio IPHONE mi spia.

Ogni tanto, avendo un IPHONE, mi capita di telefonare e di sentire, invece della voce che mi aspetto, una serie di scariche digitali incomprensibili che sembrano migliaie di voci mischiate, non un rumore rosa o bianco ma proprio tutta una serie di rumori più o meno riconoscibili, da incubo. 😀

Tali rumori mi hanno fatto pensare, nella mia paranoia occasionale, anche di esser intercettato (oh, oggi giorno se non sei intercettato, non sei nessuno!)…

Il mio IPHONE ha loggato tutti i miei spostamenti!

Il mio IPHONE ha loggato tutti i miei spostamenti!

Poi leggo che APPLE logga i miei spostamenti, scarico il programmino e

ODDIO!!!

(vostro) 😀 :

il file consolidated.db nasconde davvero i miei spostamenti da quando ho l’iphone!

E orrore degli orrori vedo che in pratica, se non avessi lavorato per l’associazione, non mi sarei mosso da casa!

L’immagine in alto altro non è che la mappa dei miei spostamenti che l’iphone ha loggato, a mia insaputa, senza chiedermi il permesso, che il programmino che ho scaricato permette di visualizzare sia in termini di tempo (dove sono stato ad esempio a novembre 2010) che totale… se mi capita di beccarvi l’iphone mi diverto a vedere dove siete stati mese per mese pure voi…

1000 modi per dirti ti medio: atto II

UN altro esempio, inventato eh 😛 cosa credete, ogni riferimento a persone e cose realmente accadute è puramente causale.

 

Mettiamo che un giorno, un collega con il quale collaboriamo, mi ricontatti per comunicarci che il cliente che aveva portato su un immobile del quale ci occupavamo, voleva arrivare a conclusione.

Mettiamo che la cosa sia di anni fa, ma riallacciando i rapporti con il proprietario, ci dice che è ancora in vendita, di andare avanti e di aver dato tutto in mano a un professionista che gli cura la pratica e ci da il numero.

Mettiamo che:

– Contattiamo il professionista e gli comunichiamo che il cliente si è ripresentato e vorrebbe portare il suo tecnico un ultima volta per formulare la proposta.

– Il professionista ci dice di aver dato mandato (che poi è un incarico ma come si sa in italia …) a un collega, in via esclusiva. Io gli faccio notare che a me non riguarda quel rapporto, sono problemi suoi e gli dico che comunque la prima cosa da fare è tutelare gli interessi del venditore e del cliente, quindi intanto proseguire con l’operazione, almeno ETICAMENTE  questo è il comportamento da tenere, poi gli eventuali accordi tra mediatori li negoziamo tra di noi.

– Ci lasciamo d’accordo per risentirci. Continua a leggere

Libri della casa, xml, borsini e nostalgia.

Notte,

non dormo,

ne approfitto per sistemare un server backup in casa,

avvio l’istallazione di centos…

mi viene da fare un bilancio…

lo condivido.
Era il 2006 ( 2007?) quando pensai al libro della casa, un progetto che legava delle semplici esigenze al fine di rendere trasparente e facilitato il processo di controllo degli immobili (e non che ne certificasse la qualità a prescindere da questi) e la raccolta di una documentazione corretta e rivista per non incorrere in sorprese, che non sono certo scovabili con due visurine, il progetto era ed è semplice, con bassi costi e agevolava tutti, proprietari, geometri, acquirenti ed AI… Oggi Roberto Spalti mi segnala che la cosa la stanno vendendo. Probabilmente tra un po’ gli AI lo compreranno e saranno finalmente contenti, gratis un vale nulla. Anche questo progetto l’ho presentato in federazione.

Era il 2007, quando con immobilmente.com prima e nel 2008 con immobiliare.it poi (quante mail con F. Scordamaglia) si sviluppava il nostro sistema di esportazione xml dal quale poi nacque l’idea che oggi è federativa…oggi è una realtà diffusa e utilizzata da tutti… e il progetto è stato finalmente recepito e in via di realizzazione, chiaramente l’idea oggi è di tutti (quando ne parlavo io “mancavo di progettualità”), l’importante è che venga fatto… 😉

Nel 2008 si discuteva con Boraso e nel 2009 si lanciò la piattaforma (oggi non attiva) di raccolta dei comparabili, quando ancora l’ivs manco sapevo cosa era 😀 (infatti le maschere di immissione dati non erano orientate all’ivs), con la quale ottenni il sospetto e l’astio di molti rappresentanti delle associazioni, che ritennero pericoloso il progetto 😀 (se qualcuno mi spiega cosa c’è di pericoloso nella raccolta di dati geolocalizzati rispetto alla metodologia diffusa di campionamento “fant-scientifico” che consiste nella telefonata con domanda “quanto vengono da te le case”…) quanto è difficile fare qualcosa per questi AI…. oggi la raccolta dei comparabili comincia a diventare una necessità… oggi capisco anche che il progetto probabilmente fallì perchè sbagliai a dargli il nome “borsino”… tralascio (ma anche no :mrgreen: ) di dire che molti ne segnalavano la trasparenza come pericolosa… (brrrrr) 🙁 (anche questo realizzato da Boraso.com GRATIS, a disposizione degli AI, mi dettero fiducia, sbagliando) Progetto presentato in federazione, trasformato in altro, come sempre.

Ho gestito il blog degli agenti immobiliari per due anni, direi il primo esperimento social della categoria (con almeno poco sotto il millione di visitatori intendo), oggi divenuto altra cosa. (della Boraso.com) andata benino, mi è servito per capire la differenza tra chiacchere e fatti.

Creato sempre grazie alla Boraso il wiki.immobiliare… credo che non esista più, progetto direi fallito comunque…. certo anche io, pretendere di far usare i tag di formattazione di una piattaforma wiki agli AI…
Sotto varie spoglie scrivo in vari forum per proteggere (cercare di) la categoria (quando oggettivamente è possibile) dai luoghi comuni, che spesso manco mi riguardano perchè mi trovo a dover difendere gente che opera in modo che io proprio non concepisco come mediazione.
Quindi ho avuto idee prima di altri, con l’intenzione di condividerle con altri perchè solo così ci vedevo una utilità vera, che o sono fallite o sono diventate realtà che hanno portato vantaggi ad altri, altri che spesso mi trovo a difendere pur non condividendone i modi di agire. 😀

Che dire… sono un coglione.
E alla boraso.com hanno la mia foto con le freccette infilate.

Speriamo che almeno da tutto questo lavoro esca fuori qualcosa di buono.

A breve mollo, e vi lascio con altri imbonitori 😀 (spero di aver le palle per smettere di regalare).
Buon giorno people.

L’ultimo addio.

Questo che dal titolo richiama immagini romantiche e malinconiche da film d’amore, altro non è che la ripetizione dell’epitaffio scritto sulla pagina dell’admin di wiki-immobiliare che guarda caso ero me medesimo.

Anche quello, insieme al borsino, sono progetti che sono stati snobbati dalla categoria, evidentemente poco validi 😉

Ve lo riporto, in memoria e in rispetto di quanti ci hanno creduto e di me stesso, a volte, sapendolo prima, si risparmierebbe tante energie dedicate agli altri che si potrebbero usare a pro di noi stessi.

😉

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