Sono un po’ stanchino, mi metto a lavorare.

Questo post è a chiusura di un ciclo, è assolutamente personale, non contiene informazioni interessanti, solo una sorta di partenza, un giro di chiave che non chiude una porta, ma accende un motore, apre un portone… non leggerlo ti eviterà perdite di tempo, poi fai te…

Sono invecchiato, pure male.
Dimostro 30 anni più della mia età da quando avevo 30 anni.
A livello neurologico poi è un disastro, oramai ripeto le stesse cose da oltre due lustri, e sono praticamente incapace di pensare ad altro o rinnovare il pensiero, sono oramai lungo la via del declino, non servo più: avanti gli altri.
D’altronde “no fiaip, no party” direbbe qualche filosofo prestato al mondo immobiliare.
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Ponzilla n°4: perseverare è dirigenziale.

Allora,

mettiamo che invece di essere un misero agentucolo di provincia sia un presidente che ha sempre spinto per dare i dati a una ditta privata, e ho sotto dei dirigenti che credono da tempo alle cose che che dico sistematicamente, anche se qualche voce fastidiosa (tipo quella dello scrivente) dice da sempre altre cose che si rivelano, altrettanto sistematicamente, fondate. Continua a leggere

Cercacasa e mls aggregator voci dal passato.

Per la serie #parlodasolo  sto ripensando a vecchie storie e a quanto avviene oggi…

Leggete (parlo con i lettori immaginari) e poi ditemi se non mi devo incavolare con colleghi come la Increta, che sputa sentenze con memoria corta, cortissima…

Questa è la MIA mail che fece incavolare la dirigenza e che fu IGNORATA DA TUTTI GLI ASSOCIATI RESPONSABILI DI INFORMATICA DEL TEMPO, inviata a molti dirigenti KETTY COMPRESA, ai tempi della mia dipartita (prima mi sospendono, chiedendomi scuse pubbliche per farmi rientrare che io non concedo di certo se non cambiano strada, e come è andata poi lo sapete)… se vi interessa, vi avviso che è lunga :

La mail è stata inviata in due versioni, il 14 giugno 2013 a circa 80 dirigenti, una scritta con l’ipad di getto, l’altra “corretta”  a distanza di un ora: qui incollo quella di getto togliendo solo i refusi e togliendo continui riferimenti alle persone, lasciandoli una vlta sola.

Nei commenti anche la mail inviata poco dopo dove comunico il mio rifiuto a rimanere.
Le mail private tra me e Paolo Righi sono chiaramente escluse.

“Carissimi Colleghi tutti, Continua a leggere

Perchè aderire a una associazione di agenti immobiliari?

Molti colleghi si chiedono se le associazioni di agenti immobiliari abbiano una qualche utilità, qui proverò a dire la mia, disincantata, opinione.

Prima la parte negativa.

Dal 2014 io non farò più parte di FIAIP,

son partito dal blog degli agenti immobiliari che ero già associato, prima realtà social di rilievo per la categoria, oggi immobiliare.com e sostituita più che degnamente da immobilio.it lamentandomi di quanto le associazioni fossero lontane dal tempo che viviamo, son stato sfidato a fare qualcosa, c’ho provato e ho fallito su tutta la linea, quel poco che ho ottenuto, che poco non è, l’ho ottenuto con uno stratagemma: non dichiarandolo.

Tra tutte le cose che ho contribuito a attivare infatti, una sola ne salvo, la meno ovvia e palese: oggi infatti abbiamo uno standard di fatto nell’interscambio di dati tra gestionali, cosa che potrebbe avere immense applicazioni come nessuna, dipende da chi ci amministra, il che non consola ma almeno una possibilità c’è, ma questo non è un valore che possa venir percepito da molti di noi, e quindi destinato all’oblio vista la dirigenza attuale che non capisce una mazza di cosa possa essere una gestione delle informazioni adeguata ai tempi che viviamo (ma li votano quindi…) . Continua a leggere

Gestione delle informazioni: La Ponzilla n. 2.

Sempre a proposito della corretta gestione delle informazioni da parte di chi le produce….mentre casa.it lancia, con l’aiuto del sole 24 ore, l’ennesima cazzata guarda caso sulle quotazioni di mercato che vi invito a approfondire cliccando qua e del quale riporto solo un misero passaggio, vi lascio con la ponzilla n. 2.

È l’indice Key market price (Kmp) elaborato dal Centro Studi di Casa.it, nato per individuare il valore che rappresenta il punto ideale d’incontro fra le richieste di prezzo del potenziale acquirente e il prezzo atteso di realizzo da parte del venditore. […] Il valore Kmp di Casa.it, che per semplicità viene espresso in euro al metro quadrato [non dico altro :D], punta a dare un’indicazione chiara e reale del punto di incontro tra domanda e offerta, che al momento sul mercato non trovano invece il prezzo ideale al quale convergere affinchè si possano chiudere le trattative

Se volete dormire tranquilli, evitate la postilla e continuate a far finta che questi temi non esistono.

Si parla di me… :)

Per chi ha visto il video ‪#‎fiaip‬ piemonte, quando parla di me, sappia che Paolo Righi ha detto tutte cose vere quando parla di me nel video, compreso la mia testardaggine… ma è vero anche quello che “non ha detto”, cioè che se mi avesse dato ascolto prima, su tante cose (visto che il progetto come dice lui, viene da me) si sarebbero risparmiati soldi e avremmo avuto più risultati. Inoltre, ci tengo a ribadire, che se mi mandi TU a fare due progetti in una ditta, su tuo mandato, e poi li fai votare all’unanimità a Roma, dire che “il ponziani voleva farti firmare per forza 300mila euro di progetto”, è credibile solo da chi non ha due neuroni collegati… 

Il video dove si parla del ponziani

Le responsabilità di una scelta tra due opzioni motivate e argomentate non sono errori, sono scelte sbagliate: se ponziani ti dice “l’usabilità non va bene” e tu non lo ascolti e ascolti altri, se poi ti tocca rimediare…

Se ponziani ti dice “la seo non va bene” e tu non lo ascolti, ascoltando i soliti altri e poi invece…. sono scelte, NON errori. (e grazie al ponziani oggi ti vanti di risultati che ti ha portato NONOSTANTE voi).

Se ponziani dice i flussi non vanno bene… e si dice “è colpa degli altri” e ponziani sistema tutto, forse… era sistemabile da subito no? .)

L’unica cosa che va male nel cercacasa sei TU (PN) e chi lo ha diretto senza ascoltare (Covini, Mezzetti)…

Sono io che ti ho detto facciamo l’usabilità e non facciamo il link building che volevi fare tu quando hai deciso di non fare il progetto che hai fatto votare a roma (e ti prendi meriti miei…)…[per chiarire meglio: il progetto proposto dal PN a roma viene approvato all’unanimità (tra l’altro per l’ennesima volta); Il pn tace per un po’ di tempo, poi comunica alla ditta che non farà alcun progetto dei due presentati e di fare solo un po’ di linchbilding, di fare LA seo 😀 (non sa di cosa parla quindi usa termini a caso, potrebbe dire anche fammi le brioches, per quanto ne sa); la ditta mi comunica le nuove e coscientemente mi dice che è una cosa inutile, buttare i soldi (passati e presenti) allora io dico “usiamo questi soldi per benefici duraturi, rifacciamo almeno l’usabilità e puntiamo a limitare i danni..” e poi tale decisione viene comunicata a Righi, che la sposa.]

Sono onesto perchè posso dire in pubblico cosa penso e cosa ho fatto e vissuto, non avendo nessun interesse secondo, tranne quello di far funzionare quello di cui mi occupo.

Chi ha cervello capisce che se tu mi mandi a fare un progetto da 10mila euro o da 100mila euro non sono io a deciderlo  Il problema del ‪#‎cercacasa‬ è che è diretto da incapaci, e svenderne pezzi importanti, come le ‪#‎mls‬ non aiuta: nel mio progetto è l’unica #mls al mondo che permette condivisione tra piattaforme differenti, da voi direttori sabotato per incapacità, vedi impossibilità di condividere annunci importati, che è uno scandalo, e per farlo si è dovuto aggiungere il limite, perchè naturalmente NON c’è  occomemai? “Il problema del ragazzo” (lo prendo come affettuoso, ma ho quasi 50 anni) è che lavorare gratis per la federazione dovendo risolvere anche i problemi che mi create voi e venir estromesso (salvo poi, in privato, pregarmi di rimanere con mail ad hoc) perchè denuncio l’ennesima spallata al progetto con mls commerciali mentre ti faccio l’usabilità per risolvere di nuovo le magagne createci dal tuo team… sinceramente non fa per me. Non esiste alcun Presidente che può permettersi, mentre gli dono qualcosa, di mettermi dietro la lavagna quando dovrebbe andarci lui.  Se mi paga 5mila euro al mese, forse, potrebbe anche farlo… ma siccome ti ho levato le castagne dal fuoco generate dalle tue decisioni e da chi paghi per prenderle più di una volta, quando prendi decisioni riguardanti il progetto (mls) che lo danneggiano ne hai certamente l’autorità, ma non mi trovi di certo complice.

Sviluppare davvero un portale per agenzie immobiliari: cosa non fare 2

Rieccoci all’appuntamento sulla questione portale/piattaforma per la gestione e la promozione e condivisione delle informazioni che la categoria degli agenti immobiliari gestisce e che rappresenta una buona parte del suo patrimonio, sicuramente la parte più in vista alla nostra clientela, cioè la parte che vede nelle nostre vetrine, il nostro primo “prodotto percepito”, quello che vedono come prima utilità nelle agenzie: le agenzie “hanno le case”.

Oggi parleremo di interfacce grafiche per l’utenza, user interface (UI in breve) e della loro usabilità e comprensibilità.

Il buon risultato spesso costa meno risorse del pessimo risultato

Il buon risultato spesso costa meno risorse del pessimo risultato


In un portale per l’utenza, le fisime di un agente immobiliare non dovrebbero entrarci nemmeno per perdere del tempo, dovrebbero esser prese in considerazione solo per scrivere un elenco di cose da NON FARE nella realizzazione delle UI.

Perfino la scelta dei colori, dei font, della posizione dei contenuti, della forma dei tasti, dei form, della procedura di iscrizione al sito o alla newsletter dovrebbe esser fatta fare a un esperto di usabilità.

Dove l’agente immobiliare può intervenire?

Nella conoscenza che ha del suo mestiere e quindi nell’esporre certe cose che lo riguardano ma questo non lo può fare chiunque, lo può fare solo un agente immobiliare che ha una cultura forte sulle tematiche del mestiere applicate al mondo web.

Un esempio?

Usare interfacce perchè ci piacciono senza considerare i tempi di immissione, di caricamento, l’affollamento di informazioni, la comodità è il classico errore dell’agente immobiliare che si improvvisa esperto… se lo fa sul proprio sito, poco male, se lo metti a capo di un progetto nazionale e ci spendi pure, sei un incapace, come minimo.

Un altro esempio?

Se tutti i portali usano da sempre, per indicare una casa nel concetto atavico (quello che disegnavamo da piccoli), il termine “terratetto” o “terracielo” non puoi usare “casa indipendente” o “porzione di casa” perchè crei un disorientamento sia agli operatori che ai clienti… non sapranno mai cosa sia l’uno e cosa sia l’altro: la casa indipendente è quella libera 4 lati o il terratetto? La porzione di casa è un pezzo di casa o un pezzo di un fabbricato? E se anche avessi indovinato… dove cavolo è il terratetto?

Un altro esempio?

Inutile fare una ricerca su mappa che oltre a esser pesante non porta alcun vantaggio a livello seo in quanto invisibile (ora qualcosina google legge dai js) e che oltretutto costringe l’utente a fare la gimkana e attendere caricamenti infiniti per avere risultati quando tutti si sono orientati sulla ricerca full-text assistita per il primo approccio…

Altro esempio?

Mettere una foto gigante incorniciata che copre tutto il settore “above the fold” e mettere i dettagli nascosti da un ‘+’ che è invisibile è non da incapaci, ma quasi da sabotatori… anche se te lo fa una ditta di “usabilità” se non hai le capacità di cui parlavo sopra, cioè anche saper riconoscere la qualità del fornitore, fai comunque degli arrosti…

In conclusione di questa puntata quindi riassumendo i principii :

1) Se vuoi dettare uno standard, assicurati di potertelo permettere

2) Se vuoi fare un portale usabile, fallo fare a professionisti

3) Se vuoi dettare delle regole, assicurati di conoscere l’ambito che vai a regolare

4) Se vuoi fare un portale per agenti, mettici qualcuno che se ne intende a dirigere il progetto.

Alla prossima.

La gestione delle informazioni – ponzilla n.1

Lasciare gestire le informazioni ad altri è stato il più grande errore degli agenti immobiliari, perpetrato dalla nostra dirigenza per incapacità di comprenderne gli effetti e le conseguenze.
Provo a spiegarne le ragioni in qualche video-post che la categoria ignorarà e riterrà di poco interesse, fino a lamentarsi delle conseguenze che gli cadono (e cadranno) addosso senza capire da dove.
Lasciatemi sfogare, in fondo sono innocuo.


La postilla del ponziani: ponzilla n.1

Ricordatevi, lasciare la gestione delle informazioni di nostra proprietà ad altri è come consegnargli la chiave delle nostre agenzie e perderne piano piano il controllo.

Sviluppare davvero un portale per agenzie immobiliari: cosa non fare.

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

Inauguro la rubrica per elencare il come non si deve fare le cose, come farle è inutile dirlo tanto non ti ascoltano quindi tentiamo l’approccio “negativo“.

Vorremo definire una serie di errori che dovrebbe evitare la categoria degli agenti, intesa come gruppo di persone con i medesimi interessi, qualora decidesse finalmente di sviluppare un portale per le agenzie immobiliari, di propria gestione.

Chiaro che tale piattaforma avrà delle peculiaretà che le realtà commerciali non possono avere, proprio perché viene a decadere il conflitto di interessi tra gestione e utenza.

Ci concentreremo per questo primo incontro sulla importazione dei dati dai gestionali e dai portali e di come NON vanno gestiti per fare un servizio utile alla categoria, un servizio che altri non possono dare in quanto realtà commerciali e quindi in netto contrasto con alcune delle logiche proposte.

Quali errori da non fare assolutamente nell’import dei dati quando crei una piattaforma informatica per la categoria?

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

La media dei precedenti tentativi in un immagine.

 

1) Far gestire il progetto da chi non ha esperienza delle problematiche che si incontrano nella questione. Non c’è bisogno di approfondire, non seguire il consiglio significa dover mettere mano al portafogli diverse volte e senza ottimi risultati.

2) Impedire l’editing diretto dei dati importati: quando importi un dato questo è assolutamente uguale al dato inserito direttamente nella piattaforma, renderlo “diverso” costa sviluppo, non da vantaggi e crea disturbo. Le motivazioni che ho visto annettere a chi ha fatto questo errore sono talmente ridicole che le comunicherò solo su richiesta, specie se poi ha dovuto renderli modificabili con un pulsante ad hoc (spendendo risorse per nulla, di fatto).

3) Impedire di condividere i dati importati come si può invece fare con quelli inseriti a mano: appurato che il dato, una volta immesso, è identico a quello inserito tramite il back office della piattaforma (e se non lo fosse la colpa sarà del tecnico che ha gestito l’import) e che qualsiasi differenziazione COSTA e quindi deve avere un senso, questa scelta NON HA SENSO alcuno a meno che non ci sia sotto qualcosa d’altro. idea fondante di una piattaforma di categoria è proprio quella di rendere agevole la condivisione tra piattaforme differenti, quindi l’averlo impedito è una scelta dettata da esigenze che secondo me risiedono in accordi commerciali a DANNO dell’idea stessa.

Alle prossime puntate.