Abbiamo il BIG DATA.

Ok gente, è tempo, abbiamo il big data a disposizione.

L’esperimento effettuato con Ideare 2017, dove due di noi (Alessandro Casabianca e Sara Panetti) hanno messo su il primo sondaggio serio della nostra storia svolto su un campione di oltre 20mila persone non è stato che l’inizio di un cambio di paradigma del modo di rapportarsi ai fornitori di servizi, nel caso specifico si parla di immobiliare.it che ha messo e metterà a disposizione i propri mezzi.

Curiosi sul sondaggio?

Se non lo avete ancora trovato nei numerosi post che abbiamo fatto in giro dopo Ideare 2017 potete scaricarlo qua, in un futuro prossimo vi esporrò le mie conclusioni alle quali sono giunto analizzandolo, voi tirate fuori pure le vostre, basta citare IdeaRE come fonte e potete farne quello che volete (tranne vendervelo).

Personalmente ho aspettato per quasi 15 anni questa roba, intendo la possibilità di usare il big-data in modo serio, ho cercato di realizzare questo, ma non ero l’uomo giusto, lo hanno fatto altri e questo mi basta.

Ora, per iniziare, posso dirvi che è solo l’inizio, ve lo prometto (se sopravvivo).

Cosa intendo dire?

Intendo dire che da ora in poi questo tipo di analisi di mercato sono a disposizione di tutti noi, a tutti i livelli disponibili e che io ne sono il “coordinatore” pro-tempore (fin quando non ne troviamo uno migliore).

Quindi, volete fare un sondaggio specifico su un campione in un preciso territorio o target?

Vuoi sentire cosa pensano i colleghi su un certo argomento?

Eccomi qua: immobiliare.it è disponibile a valutare quello che gli proporremo, quindi proponete pure i vostri sondaggi, vi prometto che nei limiti del mio possibile li vedremo realizzati.

E quando non sarà possibile vi diremo perché.

Ed è solo l’inizio di tante cose che secondo me dovevano cominciare ad accadere 20 anni fa.

Una occasione da non sprecare.

Sei un collega curioso, un CEO di un franchisor, un folle che ha messo su una micro-rete, un Presidente di una Associazione?

Non dormire più!

Usa questo modulo per scrivere il progetto di indagine che hai in mente e cercheremo di realizzarlo.

R.P.

 

Non vi si può lasciare soli un minuto che…

Mamma mia… basta distarsi un attimo e rimettete su recinti a tutto spiano!
Ecco che rallentano le sinergie tra piattaforme…
Ecco che anche dentro qualche associazione qualcuno tenta di recintare …

Da immaginidivertenti.com

Da immaginidivertenti.org

Ok.
Allora, ricapitoliamo ragazzi.
I recinti non servono che ai recintatori, non servono ai vostri clienti (noi). 🙂
Se il recinto è uno solo, ok, potrebbe funzionare… ma se sono molteplici… non va bene.
Lo so che è difficile, che siete concorrenti, che in fondo chi ve lo fa fare ecc.
Che qualcuno ha tradito, che c’è chi fa il furbetto e gioca “sporco” o comunque fa il fenomeno.
Lo so che costa fatica, che è più facile tornare a farvi i fatti vostri, che se riparte il mercato gli agenti…

(Poi strano che oggi tutti tendono a semplificare tutto, hanno idee chiare sul futuro… e io invece non ho mai avuto incertezze e confusione in testa come oggi. 🙂 )

Va beh. Torniamo sul focus.

Lo so che in fondo la domanda di collaborazione è bassa e che necessita di spinta e impegno promozionale-motivazionale-culturale-mentalista.

Rinsaldate le fila e continuate il lavoro di standardizzazione dei linguaggi.

Lo so che vi siete dati dei parametri tecnici di accesso alti, ma fossi in voi coinvolgerei i ragazzi figli del guru delle micro-reti (dicono loro che ci sia) perchè almeno loro hanno voglia e capacità di rompersi a creare reti e fanno quello di lavoro, pure bene, sembra.

E ai miei colleghi ricordo di stare svegli e non accettare recinti che non permettano exit strategy sostenibili.

Poi non dite che non vi ho avvertito.

Chi ci si riconosce faccia le sue considerazioni.

Sono un po’ stanchino, mi metto a lavorare.

Questo post è a chiusura di un ciclo, è assolutamente personale, non contiene informazioni interessanti, solo una sorta di partenza, un giro di chiave che non chiude una porta, ma accende un motore, apre un portone… non leggerlo ti eviterà perdite di tempo, poi fai te…

Sono invecchiato, pure male.
Dimostro 30 anni più della mia età da quando avevo 30 anni.
A livello neurologico poi è un disastro, oramai ripeto le stesse cose da oltre due lustri, e sono praticamente incapace di pensare ad altro o rinnovare il pensiero, sono oramai lungo la via del declino, non servo più: avanti gli altri.
D’altronde “no fiaip, no party” direbbe qualche filosofo prestato al mondo immobiliare.
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Siamo tutti MLS, ora.

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

MLS.

MLS, si fa presto a dirlo, a scriverlo su un prodotto, su una iniziativa…

Negli ultimi tempi c’è stata la corsa al “nuovo oro”, nell’affanno di imprendere e inventare qualcosa sia per mantenere che sviluppare un business, vista la domanda crescente da parte della categoria, tutti si sono più o meno allineati al nuovo MANTRA: condividere.

Al di la che siamo ben lontani dal condividere davvero, visto che molti agenti immobiliari confondono ancora CONDIVIDERE con DIVIDERE, quindi ora tutti i fornitori di software, gli opinionisti, i pensatori, i sostenitori e i detrattori dicono almeno una volta al giorno “MLS”.

E ancora una volta i processi si sono “inquinati”, in nome del profitto (sacrosanto), nutrendosi di non conoscenza e mancanza di valutazione del rischio.

Poco male, meglio questo di una assoluta immobilità che ha caratterizzato le scelte e le visioni di una categoria etero-diretta male, almeno per quanto riguarda il creare un sistema efficiente di gestione delle informazioni che sostenesse un metodo operativo di Sistema.

Io però, abituato a analizzare i rischi cercando di esser pronto quando e se si presentassero, non posso fare a meno di notare che di nuovo abbiamo ripetuto errori fatti in passato.

Abbiamo infatti ancora dei recinti, e anche una sottovalutazione dell’impatto e del mantenimento di certi sistemi quando si sceglie un partner fornitore.

Mai come adesso è opportuno puntare a partners che siano solidi e che ci permettano exit strategy sostenibili, qualora succedesse loro qualcosa.

Pensato a cosa vi succederebbe se fondaste una microrete, con altri 50 colleghi, quindi 50 persone che lavorano al data-entry che cominciano a mettere il loro portfolio, 100 agenti che lavorano con il sistema, portali locali che posizionati sui motori nel tempo (a proposito, quando fate i portali di microrete, i domini sono vostri?) e di colpo tutto il castello perde consistenza perchè avete sbagliato fornitore e non avete la possibilità di migrare in altro servizio con basso impatto e tempi accettabili.

Ci sono cose che vanno conosciute, a livello categoria o di gruppo, qualcuno deve prendersi la briga di conoscere le vulnerabilità perchè da quelle può dipendere il lavoro di MOLTE persone, quando crei un sistema, sia esso una microrete, una MLS o un gestionale, devi preoccuparti di questo, perchè se si ferma non è come se si ferma un portale di annunci, si ferma il lavoro, la produttività ne esce fortemente danneggiata a livello base.

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Conoscere le vulnerabilità dei sistemi (non parlo di sistemi informatici solamente, parlo proprio di un determinato sistema) aiuta sia a prevenire i problemi che a creare occasioni di sviluppo.

Purtroppo sono conoscenze e know how che pochi possono vantare, e di agenti immobiliari che ne capiscono ce ne sono pochi, perchè è difficile che un agente immobiliare abbia fatto l’agente immobiliare, gestito persone, gestito microreti, sviluppato codice e creato un gestionale mls, gestito portali e fatto SEO, se pur a livelli mediocri, ma comunque sufficienti a farsi le ossa e conoscere professionisti del settore e collaborarci.

Di cosa parlo?

Parlo del fatto che lavorare con una piattaforma MLS che non sia anche il gestionale con il quale lavori di solito diminuisce drasticamente i risultati.

Parlo del fatto che se scegli una piattaforma per fare MLS ma questa non ha una struttura di sviluppo propria e lavora in outsourcing, significa che ti stai affidando a un partner che anche solo per spostare un bottone dovrà pagare a ore uomo, quindi rischia o di non fare le modifiche se non assolutamente condivise tra mille utenti (se è intelligente), quindi con scarsa adattabilità alle esigenze che cambiano;

o di trovarti qualcuno che fa 50 linee di sviluppo differenti e che quindi arriva a dover spendere troppo per sostenerle tutte e rischia di arenarsi…

o di trovarti lo sviluppatore che lavora da solo e che se si sente male ti crolla il supporto tecnico….

o di scegliere una piattaforma per la semplicità che altro non era che mancanza di funzioni che dopo 1 anno diventa peggio del pannello di comando di un  caccia da combattimento.

o parlo del fatto che se hai bisogno di più funzioni e il fornitore non ti soddisfa, quando migri ad un altro sei costretto a reinserire tutto perdendo TUTTE le interazioni precedenti…

Insomma, mi rendo conto che tutto quello che scrivo non ha senso per molti, ma vi assicuro che ha conseguenze gravi, quando si avvera qualcuno degli intoppi di cui sopra.

Si fa presto a dire MLS.

Mls: la tecnologia non è importante, quando c’è. ;)

Gli Agenti immobiliari ultimamente hanno in bocca due parole quasi tutti, chi ne parla male, chi solleva dubbi, chi certezze e chi è in estasi comunque “MLS” e “COLLABORAZIONE” son diventati temi centrali.

Da qui la nascita di operazioni come “MLS aggegator” e “WexRe” che hanno cominciato a introdurre il concetto di tecnologia, anzi, di una “nuova” tecnologia, un nuovo modo di trattare i dati e rendere possibile la creazione di reti.
Ecco che subito si son sollevati da più parti cori di esperti a dire “la tecnologia non basta”, come un mantra che eleva lo spirito verso vette di più grande saggezza.

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Ne abbiamo già parlato, ma oggi vorrei cercare di rendere il concetto terra terra, comprensibile il più possibile, in termini di Possibilità, per completare l’articolo precedente. Continua a leggere

I nostri dati a casa.it? Che paura!

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In questi giorni, dopo l’annuncio ufficiale della partenza del progetto di aggregazione delle mls, denominato “mlsaggregator”, che logo-bigcome molti sanno già è iniziativa di REA group, proprietario del portale casa.it, molti mi domandano come mai io, che sono stato da sempre un paladino della difesa del controllo delle informazioni da parte della categoria, appaia così “rilassato”.

Effettivamente la questione è un po’ articolata e per definire il mio stato d’animo direi che “rilassato” non è il termine corretto, il termine corretto sarebbe “rassegnato soddisfatto”, spiegherò in fondo al post il perchè della autodefinizione, ora passiamo all’argomento del post.

Ci terrei a fare delle analisi insieme a voi, seguitemi nel discorso: secondo voi, cosa teme un agente immobiliare quando parla di “perdita di controllo dei dati”?

Quando parliamo di questo timore, io ho in mente cose precise, ma so per certo che le cose alle quali penso io, pochi miei colleghi le ritengono altrettanto importanti.

Ai miei colleghi interessano cose concrete, meno trascendentali, non perchè quello che temo io non sia reale, badate bene, ma perchè all’agente che sta “sul pezzo” interessano cose più “semplici” più “pratiche” e sono in sostanza solamente 2 (si solo due).

Quali sono? Continua a leggere

La tecnologia WexRe aiuterà le MLS e le microreti?

Si sente in rete un “liet motive” da un po’:

la tecnologia non influenza lo sviluppo della mls in italia, ci vuole la cultura.

Benissimo, a me pare una … snobbata!

Pensando a tutti quelli che negli anni passati hanno cercato di fare microreti (e quindi la cultura, se non ce l’avevano, volevano almeno svilupparla) e a quanti ho personalmente aiutato a trovare soluzioni per crearle, trovo fasulla questa affermazione, al limite del fastidioso, del “tedioso” 😀

Vado a snocciolare un po’ di argomentazioni, seguitemi, se volete. Continua a leggere

Ponzilla n°4: perseverare è dirigenziale.

Allora,

mettiamo che invece di essere un misero agentucolo di provincia sia un presidente che ha sempre spinto per dare i dati a una ditta privata, e ho sotto dei dirigenti che credono da tempo alle cose che che dico sistematicamente, anche se qualche voce fastidiosa (tipo quella dello scrivente) dice da sempre altre cose che si rivelano, altrettanto sistematicamente, fondate. Continua a leggere

Cercacasa e mls aggregator voci dal passato.

Per la serie #parlodasolo  sto ripensando a vecchie storie e a quanto avviene oggi…

Leggete (parlo con i lettori immaginari) e poi ditemi se non mi devo incavolare con colleghi come la Increta, che sputa sentenze con memoria corta, cortissima…

Questa è la MIA mail che fece incavolare la dirigenza e che fu IGNORATA DA TUTTI GLI ASSOCIATI RESPONSABILI DI INFORMATICA DEL TEMPO, inviata a molti dirigenti KETTY COMPRESA, ai tempi della mia dipartita (prima mi sospendono, chiedendomi scuse pubbliche per farmi rientrare che io non concedo di certo se non cambiano strada, e come è andata poi lo sapete)… se vi interessa, vi avviso che è lunga :

La mail è stata inviata in due versioni, il 14 giugno 2013 a circa 80 dirigenti, una scritta con l’ipad di getto, l’altra “corretta”  a distanza di un ora: qui incollo quella di getto togliendo solo i refusi e togliendo continui riferimenti alle persone, lasciandoli una vlta sola.

Nei commenti anche la mail inviata poco dopo dove comunico il mio rifiuto a rimanere.
Le mail private tra me e Paolo Righi sono chiaramente escluse.

“Carissimi Colleghi tutti, Continua a leggere

MLS Aggregator vista da vicino

Pellegrino, Racioppi e Ponziani a casa.it

Il 29 aprile alle 5:30 mi sono alzato per prepararmi alla partenza verso Milano, vi giuro che se non mi avessero pagato il viaggio non ci andavo, ma visto che addirittura pagano per conoscermi non ho resistito a vedere che tipi sono (saranno folli), e ho lasciato che la curiosità facesse il suo corso. 🙂

Sono stato accolto alla uscita dalla metro da due sorridenti tipi loschi: Raffaele Racioppi e da Francesco Pellegrino; Raffaele mi dice che mi immaginava più grasso, mentre lui pesa … nulla, e Francesco invece lo avevo già incontrato a Varese, durante una delle mie perdite di tempo passate su un progetto finito male, ma praticamente uguale (solamente nella mia volontà purtroppo) a quello che sto per vedere, finito davvero, finalmente: l’mls aggregator.
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