Non vi si può lasciare soli un minuto che…

Mamma mia… basta distarsi un attimo e rimettete su recinti a tutto spiano!
Ecco che rallentano le sinergie tra piattaforme…
Ecco che anche dentro qualche associazione qualcuno tenta di recintare …

Da immaginidivertenti.com

Da immaginidivertenti.org

Ok.
Allora, ricapitoliamo ragazzi.
I recinti non servono che ai recintatori, non servono ai vostri clienti (noi). 🙂
Se il recinto è uno solo, ok, potrebbe funzionare… ma se sono molteplici… non va bene.
Lo so che è difficile, che siete concorrenti, che in fondo chi ve lo fa fare ecc.
Che qualcuno ha tradito, che c’è chi fa il furbetto e gioca “sporco” o comunque fa il fenomeno.
Lo so che costa fatica, che è più facile tornare a farvi i fatti vostri, che se riparte il mercato gli agenti…

(Poi strano che oggi tutti tendono a semplificare tutto, hanno idee chiare sul futuro… e io invece non ho mai avuto incertezze e confusione in testa come oggi. 🙂 )

Va beh. Torniamo sul focus.

Lo so che in fondo la domanda di collaborazione è bassa e che necessita di spinta e impegno promozionale-motivazionale-culturale-mentalista.

Rinsaldate le fila e continuate il lavoro di standardizzazione dei linguaggi.

Lo so che vi siete dati dei parametri tecnici di accesso alti, ma fossi in voi coinvolgerei i ragazzi figli del guru delle micro-reti (dicono loro che ci sia) perchè almeno loro hanno voglia e capacità di rompersi a creare reti e fanno quello di lavoro, pure bene, sembra.

E ai miei colleghi ricordo di stare svegli e non accettare recinti che non permettano exit strategy sostenibili.

Poi non dite che non vi ho avvertito.

Chi ci si riconosce faccia le sue considerazioni.

Sono un po’ stanchino, mi metto a lavorare.

Questo post è a chiusura di un ciclo, è assolutamente personale, non contiene informazioni interessanti, solo una sorta di partenza, un giro di chiave che non chiude una porta, ma accende un motore, apre un portone… non leggerlo ti eviterà perdite di tempo, poi fai te…

Sono invecchiato, pure male.
Dimostro 30 anni più della mia età da quando avevo 30 anni.
A livello neurologico poi è un disastro, oramai ripeto le stesse cose da oltre due lustri, e sono praticamente incapace di pensare ad altro o rinnovare il pensiero, sono oramai lungo la via del declino, non servo più: avanti gli altri.
D’altronde “no fiaip, no party” direbbe qualche filosofo prestato al mondo immobiliare.
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I nostri dati a casa.it? Che paura!

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In questi giorni, dopo l’annuncio ufficiale della partenza del progetto di aggregazione delle mls, denominato “mlsaggregator”, che logo-bigcome molti sanno già è iniziativa di REA group, proprietario del portale casa.it, molti mi domandano come mai io, che sono stato da sempre un paladino della difesa del controllo delle informazioni da parte della categoria, appaia così “rilassato”.

Effettivamente la questione è un po’ articolata e per definire il mio stato d’animo direi che “rilassato” non è il termine corretto, il termine corretto sarebbe “rassegnato soddisfatto”, spiegherò in fondo al post il perchè della autodefinizione, ora passiamo all’argomento del post.

Ci terrei a fare delle analisi insieme a voi, seguitemi nel discorso: secondo voi, cosa teme un agente immobiliare quando parla di “perdita di controllo dei dati”?

Quando parliamo di questo timore, io ho in mente cose precise, ma so per certo che le cose alle quali penso io, pochi miei colleghi le ritengono altrettanto importanti.

Ai miei colleghi interessano cose concrete, meno trascendentali, non perchè quello che temo io non sia reale, badate bene, ma perchè all’agente che sta “sul pezzo” interessano cose più “semplici” più “pratiche” e sono in sostanza solamente 2 (si solo due).

Quali sono? Continua a leggere

Gli Agenti Immobiliari dovrebbero fare altro.

Non so se avete notato, ma in Italia e credo solo qua, gli agenti immobiliari sono molto presi in considerazione da persone che non fanno il loro mestiere, e da queste vengono continuamente redarguiti su come devono lavorare, su cosa dovrebbero o non dovrebbero fare, pensare et-cetera-et-cetera.

Si va dal mero giornalista all’esperto di marketing, passando per l’edicolante, il macellaio, l’impiegato: tutti sanno ciò che dovrebbero fare gli agenti, sanno dove sbagliano e conoscono le soluzioni.

Le loro convinzioni si basano sul “sentito dire”, in pratica vanno nei forum di qualsiasi genere e assorbono le varie teorie e spunti e notizie, fino a elaborare una loro teoria o convinzione sulla quale basano i loro giudizi e le loro osservazioni.

C’è quella di chi vende qualche servizio, sia agli agenti stessi che al pubblico, quella di qualcuno interessato al mondo immobiliare, qualle di qualche professione dello stesso “settore”…

Quali sono le fonti, qual’è la ragione di questo movimento nato spontaneamente per creare “l’agente immobiliare migliore”?

Sempre noi: gli agenti immobiliari stessi.

L’agente immobiliare, in italia, è l’unica categoria che parla di sé in modo aperto da anni, in rete, inoltre la sua eterogeneità permette anche “generalizzazioni al ribasso”, tra l’altro motivate dalla effettiva mancanza di “qualità media riconoscibile”. Continua a leggere

Posizionamento siti su google: attenzione a credere alle facili promesse.

Salve a tutti.

Ho ricevuto da poco una telefonata di marketing da una società che, sfruttando il nome Google ™, dicendo prima di lavorare “per” Google italia e poi, rispondendo a una domanda precisa di chiarimento e conferma sul fatto che lavorassero per Google™ correggendo in “società leader nel posizionamento su google in italia” ;-), mi proponeva di far parte dei “fortunati” che nell’ottica di un ri-posizionamento dei siti da parte di Google ™” verranno messi PER SEMPRE in alto nei risultati, senza possibilità che vengano mai più “spodestati”.

In soldoni, vi promettono , in cambio di denaro, di mettere il vostro sito in alto nella lista dei risultati per sempre, a scapito della concorrenza :D e di far parte di questa cerchia di eletti da “google”, e dicono che ciò avverrebbe per una sorta di “revisione” degli elenchi…

Invito a diffidare di tali promesse, in quanto impossibili da realizzare (e al limite del raggiro) e spesso perfino dannose se effettuati con pratiche cialtrone di posizionamento, che danno a volte risultati immediati con decadenza finale, spesso difficilmente recuperabile.

Chiaramente segnalerò tale comportamento a Google italia che spero attui le necessarie verifiche al fine di verificare se c’è comportamento lesivo della loro immagine.

Gestione delle informazioni: La Ponzilla n. 2.

Sempre a proposito della corretta gestione delle informazioni da parte di chi le produce….mentre casa.it lancia, con l’aiuto del sole 24 ore, l’ennesima cazzata guarda caso sulle quotazioni di mercato che vi invito a approfondire cliccando qua e del quale riporto solo un misero passaggio, vi lascio con la ponzilla n. 2.

È l’indice Key market price (Kmp) elaborato dal Centro Studi di Casa.it, nato per individuare il valore che rappresenta il punto ideale d’incontro fra le richieste di prezzo del potenziale acquirente e il prezzo atteso di realizzo da parte del venditore. […] Il valore Kmp di Casa.it, che per semplicità viene espresso in euro al metro quadrato [non dico altro :D], punta a dare un’indicazione chiara e reale del punto di incontro tra domanda e offerta, che al momento sul mercato non trovano invece il prezzo ideale al quale convergere affinchè si possano chiudere le trattative

Se volete dormire tranquilli, evitate la postilla e continuate a far finta che questi temi non esistono.

Prezzi delle case: il web è affidabile?

La rete, nella quale bazzico da diverso tempo anche e soprattutto per lavoro, ha tanti pregi quanti difetti ed oggi mi piacerebbe proporre il mio pensiero sulle informazioni immobiliari in rete, intese come dati sul mercato, ma anche semplici annunci immobiliari o altro riguardante il tema.

Se da una parte la reperibilità di una informazione è una buona cosa, il suo proliferare incontrollato la rende di per sé meno affidabile. La presenza di “rumore” nelle informazioni digitali riguardanti il mercato immobiliare è diffusa, ma la cosa preoccupante è quando questo “rumore” viene poi ignorato e tollerato. Continua a leggere

Tranquilli: il banner non morde – II° puntata

Qui la prima puntata

Parlando con uno dei sostenitori della teoria “se metto il banner cercacasa.it nel footer del mio sito perdo clienti a favore dei concorrenti”, affermazione che di per sé già così è tutta un programma e in sé racchiude molti dei nostri difetti, vorrei analizzare freddamente il ragionamento, come mio solito, e proporvi il mio.

Poniamo che il nostro dubbioso collega abbia un sito che fa 100 visite il giorno  (intese come visitatori unici in carne ed ossa quindi crawlers et simila esclusi), anche se conosco agenti che oggi venderebbero la loro madre per avere risultati simili e il traffico reale su un sito di una agenzia immobiliare media è di qualche decina di visitatori al giorno, quando va bene.

Poniamo anche che di queste 100 visite (!), il 10% noti il banner in fondo alla pagina e ci clicchi andando sul cercacasa (un enormità ma oggi sono generoso, un mi costa nulla).

Fermandoci qui, il nostro avrebbe  quindi fatto una affermazione apparentemente corretta:

io regalo il 10% del mio traffico al cercacasa e quindi ai miei concorrenti.

(Fissate bene questo modo di pensare in testa perché è alla base della debolezza della categoria su molteplici aspetti e potrà aiutarvi in futuro a capire alcuni atteggiamenti e darvi risposte dove non sembrava possibile trovarle)

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Tranquilli, Il banner non morde.

Rieccomi qua,

ancora una volta a riflettere insieme a voi sui luoghi comuni che gli Agenti Immobiliari mettono in campo per trovare scuse per non agire e modi di farsi del male, alcune volte con una logica che comprendo altre invece che francamente nascono da processi mentali a me totalmente avulsi, tanto sono forieri di una saggezza che è al di fuori della mia capacità di comprensione.

Si parla di nuovo di cercacasa e della campagna “aggiungi un banner cercacasa al tuo sito“, rivolta ai miei colleghi associati in primis e anche, perché no,  a chi comprende la portata e le conseguenze di un progetto così importante, essendo il cercacasa aperto a tutti gli agenti immobiliari.

elenchiamo i luoghi comuni:

1) Il banner cercacasa mi toglie clienti e li dona alla concorrenza.

2) Il banner cercacasa è inutile perché tanto non serve.

Questo sito è affiliato CercaCasa.it

Riflessioni mia sui due punti.

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Come ti vendo fumo e ti faccio pure contento: il risparmio sulla provvigione.

Quando c’è un bisogno qualcuno nel commercio lo deve soddisfare, questo principio è sacrosanto, ma ciò non vuol dire che tutti i bisogni siano fondati su cose concrete né, sopratutto, che i servizi li soddisfino davvero, quei bisogni.

Di cosa parlo?

Parlo di quei servizi, secondo me utilissimi, di coloro che si propongono come alternativa alle agenzie immobiliari a coloro che vogliono vendere o comprare “no agenzia”.

Trovo molto intelligente il servizio, quando si propone come ausilio nell’impostare la campagna promozionale dell’immobile o spiega al proprietario cosa deve produrre e come per premunirsi contro i problemi amministrativi e burocratici di una vendita, in altri paesi tali servizi sono erogati anche dalle agenzie immobiliari, ad esempio, perfino la pubblicazione e la promozione sono pacchetti acquistabili da una agenzia, senza dover pagare per la provvigione (ne avere quindi il servizio di promozione attivo dell’agenzia).

Quindi servizi utili e assolutamente leciti.

Allora, mi direte, cosa perdi tempo a scrivere un tuo pensiero e perché ci fai perdere tempo a noi a leggere questa accozzaglia di parole vuote?

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