Ci sono aspetti di internet che alla categoria sfuggono.
In un mondo perfetto, alla REALTOR, le informazioni possono esser condivise con tutti, perché il rapporto di collaborazione tra venditori e Agenti immobiliari è pressoché totale (oltre a una cultura che non tenta sempre di fregare il prossimo, sfruttandolo il più possibile e pagandolo il meno possibile “ma anche no” (cit.
) che è pure meglio..
Oggi alcune tecnologie sono alla portata di tutti gli Agenti, che le usano a loro “vantaggio” ma le subiscono pure, perché non hanno mai guardato due passi avanti, ma sempre e a malapena UNO soltanto, d’altronde “ho da lavorare” è la frase che più sentirete dire quando proverete a spiegargli che dovrebbero interessarsi anche a cosa a accade DOPO una loro azione.
Dove voglio andar a parare?
Semplice, oltre al vecchio adagio che ripeto da un po’ di anni (mediamente mi ci vogliono 5 anni per farmi ascoltare dai miei colleghi), del fatto che non è PRODUCENTE affatto diffondere gli annunci su qualsiasi portale, specie se gratuito (e oggi non lo è anche perché se si usano gli stessi testi sul sito aziendale e sui portali, subiamo possibili penalizzazioni SEO), c’è un rischio ancor a più elevato, che è la perdita del controllo delle informazioni che produciamo e che magari vorremmo tenerci per noi.
Comprendo però che se vi parlo delle informazioni non capireste, quindi farò esempi concreti delle conseguenze possibili (è un eufemismo, sta già accadendo ma non lo sapete).
Prima conseguenza:
I portali et simila si arrogano il potere di dire quanto vale un ‘immobile in una determinata zona, partendo da cifre nominali, il che è un assurdo, Un conto è se mi parli di “richiesta media” e di “trend” un conto è che ti proponi come fonte attendibile di valori dai quali uno dovrebbe desumere i prezzi pagabili in una determinata zona, non sto a spiegare il perché sia un assurdo perché è un tema da sviluppare e non voglio farlo, ora.
Seconda conseguenza:
Qui dovrete stare ancora più attenti per capirmi.
Quando un Agente immobiliare, specie attraverso servizi dedicati di caricamento nei portali “selvaggio” pensando di fare e farsi del bene, esporta i dati attraverso il gestionale ecc., non capisce che anche se una informazione viene “nascosta” (indirizzo?) questa viene comunque trasmessa, e quindi elaborata e quindi messa a disposizione, a prescindere dal fatto che venga mostrata o meno nella scheda “dettagli”. Quindi, nonostante io abbia detto di non mostrare l’indirizzo, nel database dove le informazioni vengono raccolte l’indirizzo c’è eccome, come prima motivazione questo avviene per geo posizionare l’immobile.
Ci siete fino a qua?
Bene, ora immaginate che io che gestisco il servizio di caricamento mi metta in testa di fare un portale, una piattaforma dove metto a disposizione di tutti la possibilità di fare una ricerca geografica precisa (tipo Via dei Platani, 9) e questa produca una serie di risultati basati su quel dato, cioè tutte le case che sono in via Platani, magari evidenziando o comunque mostrando quelle che sono al numero civico “9″. Certo che sulla scheda, se voi avrete detto che l’indirizzo deve esser “nascosto”, magari non sarà palesato, ma a me che cerco casa in via dei Platani, maga i in via dei platani 9 o li vicino, a me che “le agenzie non le voglio pagare, grazie per la “catalocalizzazione” degli immobili, bravi bischeri, ma faccio da me”, chi mi impedisce di pagare il servizio alla piattaforma, fare una ricerca in un form, stamparmi le schede e le foto di tutte le case di via dei platani, magari “9″, e tanti saluti?
Meditate gente, a sentirsi tropo furbi, cercare scorciatoie senza preoccuparsi, alla lunga ci si rimette.

Il ruolo è morto, viva il rea… volevo intitolare così l’articolo… ma sulla scia di questa “rivoluzione” mancata, sull’intenzione di toccare e rifinire la 39/89 (e la 57/2001 “l’incompiuta”) e magari di ritoccare anche il codice civile da parte di tizio e caio ho avuto un pensiero persistente che piano piano si è affermato tra le mie sinapsi…
“…a breve non ci sarà più la categoria degli agenti immobiliari come la conosciamo oggi…”.
Fermiiiii, non gioite prematuramente, non dico che gli Agenti Immobiliari spariranno, è impossibile, il mediatore è uno dei mestieri più vecchi del mondo PROPRIO perchè non conosce tempo nel quale esso non sia indispensabile…
Quindi per voi che siete animati da livore per questi individui non c’è speranza, se non quella di evitarli, se potete… lasciatemi parlare con chi fa il mio mestiere, con quelli che ogni giorno sperano di metter daccordo le persone per poter poi arrivare (forse) a riscuotere la pagnotta.
A noi che di certezze non ne hanno mai date, tranne quella del Codice Civile, che ci vogliono togliere il più possibile tutti (chissà perchè il diritto a riscuotere se fai il tuo lavoro da così fastidio… italia?), per sostituirla magari con obblighi contrattuali che sarebbero meno efficaci e più soggetti a storture… ma tant’è… this is the real world e qua fuori di persone che fanno azioni calcolando e conoscendo le possibili conseguenze praticamente non ce ne sono… (continua…)
Come avrete notato, la curva degli aumenti dei canoni di abbonamento dei portali maggiori è di aumento esponenziale, in maniera direttamente proporzionale alla diminuzione della loro disponibilità verso il cliente (l’Agente Immobiliare).
Forti del calo (fisiologico) del rendimento del cartaceo propongono aumenti che arrivano al 100% del canone rispetto a due anni prima.
Mettono clausole di rinnovo tacito nei contratti.
Aprono il mercato ai privati, cosa lecita se non fosse per il fatto che è il CONTENUTO a fare di questi portali quello che sono e il CONTENUTO è quello che FORNIAMO noi, CONTENUTO senza il quale nemmeno il privato avrebbe alcun beneficio nel mettere l’annuncio in un portale “vuoto”.
Alla stessa maniera di qualche MLS, ci fanno pagare il prodotto che PRODUCIAMO NOI, come se lo producessero loro, e all’aumento dell’utenza pagante, aumenta il canone, non giustificato in alcun modo dai costi per produrre (si tratta di informazioni, chi paga veramente è chi le produce, cataloga, inserisce), ma solo dall’aumento di domanda. (continua…)
Uno dei miei sfoghi quando perdevo tempo con i miei simili, su spazi virtuali
…aaah quanto fiato sprecato per gente che non si merita che l’estinzione…
Bene
L’avete voluto voi, ma ora lo leggete tutto, cassi vostri.
L’Ai si alza la mattina e apre l’ufficio, controlla l’agenda degli appuntamenti che deve svolgere, e parte, se non li deve fare controlla la documentazione della casa che ha preso ieri, la inserisce nell’archivio e ne prepara gli annunci, dopo essere andato a visitarla, essersi fatto raccontare il più possibile dal proprietario, aver fatto le foto, aver raccolto le informazioni che servono.
Risponde alle chiamate di chi legge un annuncio o comunque ha un bisogno o una curiosità da soddisfare, parte per l’appuntamento, torna, chiama qual signore che ha saputo vende/affitta, ci parla, ascoltandone anche le ragioni (chi vende o affitta casa ha quasi sempre una storia da raccontarti)_ riparte per l’altro appuntamento, nel quale il cliente ha insistito per vederlo indicandolo precisamente, non gradendo di perder tempo (lui), ma appena visitato si lamenta vistosamente davanti alla proprietaria del fatto che l’appartamento è piccolo e brutto nonostante la scheda dicesse che era grande, l’agente gli fa notare che la scheda (che ha con se) dice trilocale con superficie di 70 mq, ma il cliente insiste di aver letto che c’era anche la soffitta e quindi pensava di ricavarci due camere… [] torna in ufficio, dopo aver fatto perdere tempo [il suo non conta]. (continua…)