in Cose che mi capitano, ponzianismo

1000 modi per dirti ti medio: atto II

UN altro esempio, inventato eh 😛 cosa credete, ogni riferimento a persone e cose realmente accadute è puramente causale.

 

Mettiamo che un giorno, un collega con il quale collaboriamo, mi ricontatti per comunicarci che il cliente che aveva portato su un immobile del quale ci occupavamo, voleva arrivare a conclusione.

Mettiamo che la cosa sia di anni fa, ma riallacciando i rapporti con il proprietario, ci dice che è ancora in vendita, di andare avanti e di aver dato tutto in mano a un professionista che gli cura la pratica e ci da il numero.

Mettiamo che:

– Contattiamo il professionista e gli comunichiamo che il cliente si è ripresentato e vorrebbe portare il suo tecnico un ultima volta per formulare la proposta.

– Il professionista ci dice di aver dato mandato (che poi è un incarico ma come si sa in italia …) a un collega, in via esclusiva. Io gli faccio notare che a me non riguarda quel rapporto, sono problemi suoi e gli dico che comunque la prima cosa da fare è tutelare gli interessi del venditore e del cliente, quindi intanto proseguire con l’operazione, almeno ETICAMENTE  questo è il comportamento da tenere, poi gli eventuali accordi tra mediatori li negoziamo tra di noi.

– Ci lasciamo d’accordo per risentirci.

– Il professionista contatta il collega al quale ha dato l’esclusiva, che a sua volta ETICAMENTE cerca di scavalcarci contattando non NOI, ma il collega nostro collaboratore. La tesi del collega “esclusivista scavalcatore” è che il nostro intervento è “vecchio”, quindi non più valido. (il suo invece è degno di nota eh? parassita).
Ora, se avesse un minimo di intelligenza capirebbe che l’intervento del mediatore NON è la visita all’immobile e comprenderebbe che se IO mediatore chiamo il propreitario per dire che ho il cliente trovato collaborando con X oggi si è deciso, tu mi dici che l’immobile è in vendita e di proseguire la mediazione è di oggi, non di ieri, l’azione da contatto sociale è attuale, viva e vegeta: non è che tu collega che non ha fatto nulla per far si che accadesse l’affare oggi mi dici “ma io ho l’esclusiva” e guadagni un diritto sulla mediazione che ti può dare la possibilità di contattare il collega con il quale l’affare è nato e scavalcarmi, sei TU, esclusivista che non hai fatto un bel niente per concludere l’affare, ti sei limitato a prenderti un incarico per conoscenza nemmeno diretta del proprietario e ad ALZARE il prezzo in pubblicità! 😀 Semmai i tuoi rapporti sono con il proprietario, che per tramite del professionista ti ha dato l’incarico.

Sarebbe interessante, in una causa, sentir elencare le azioni che ognuno di noi AI ha fatto per far nascere questo affare e sentire dire:

Agente A (noi): “io ho preso l’incarico e collaborato per trovare un cliente con l’agente B”

Agente B (il nostro collega collaboratore): “Io ho trovato il cliente e fatto le visite assieme ad A, poi sono stato ricontattato dall’acquirente”

Agente A e B “Assieme abbiamo ricontattato il proprietario che ci ha detto di andare avanti  e di contattare per questo il professionista”

Agente C (l’esclusivista) “Io sono stato seduto in scrivania, ho messo la pubblicità dell’immobile a un prezzo più alto, poi mi ha chiamato il professionista che mi ha dato l’incarico per dirmi che l’Agenzia A collaborando con B avevano praticamente chiuso l’affare, allora io ho contattato B per cercare di scavalcare A”.

Chiaro che è tutto inventato… ma sulla base di fatti che sono accaduti e che accadono.

E poi ci si lamenta della gente che ci vede come un ostacolo e un costo in più.

Imparate a mostrarvi con trasparenza: non siete mediatori, quindi non mischiatevi con noi.

L’esclusiva come è pensata oggi è solo una turbativa del mercato.

dici la tua

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