in Insidie di internet, Pubblicità e marketing

Portali immobiliari: raggiunto il Break event point?

Strani movimenti nel mondo degli annuci immobiliari on line. Dopo aver cercato ogni modo possibile per spillare soldi a noi furbacchioni, sempre pronti a cadere nelle solite guerricciole non tanto a  promuovere bene un immobile ma apparire in testa, a prescidere, nelle liste e altre cose, senza riflettere quanto questa corsa al primo posto in list afosse effettivamente foriera sia di contatti che di frutti, tanto siamo abituati a navigare a vista, senza fare i conti con i numeri, questi sconosciuti, ecco che si è visto di tutto e di più:

Testi dell’annuncio allungati a dismisura da descrizione dell’agenzia, dall’orario, dal come raggiungere l’agenzia, arrivando all’assurdo che l’annuncio in se era di 20 parole e le altre 1000 erano di informazioni delle quali l’utente può fare a meno… ma chi se ne frega dell’utente…

Fotografie grandangolari che fanno sembrare un monoloculo la hall di un albergo, fossi un utente che cerca casa, preferirei delle foto brutte ma veritiere, la via di mezzo giusta sarebbe farne di belle ma realistiche.

Video inseriti mettendo le foto in sequenza con musiche che spaziano dall’ambient al classico “be bop a lula, she’s my baby” a video del nipote che fa il bagnetto, tutto è lecito salire su nella clasifica degli annunci meglio compilati 😀

Se non ci riesci, paghi un tot ad annuncio per metterlo in evidenza, il che ha senso su certi immobili e certi targhet, se però c’è un limite agli annunici in evidenza, se gli annunci in “evidenza sono tre pagine di risultati” forse, dico forse, hai un problema.

Poi abbiamo i famosi caricatori di portali: “carichiamo i tuoi annunci su oltre 50 portali!”, cosa che come ho già ripetutto più volte io non vedo ne qualificante ne fruttuosa:  gli annunci vanno messi in pochi portali, quelli con migliore qualità e vanno controllati direttamente, con possibilità quasi immediata di cancellazione o modifica (1 giorno), magari con un occhio a quelli che ti funzionano localmente, oltre a quelli nazionali.

Esagererei dicendo che se un portale non ti porta abbastanza risultati, anche se gratuito, lo devi evitare, mischiarsi alla massa non conviene mai, specie considerando il moltiplicarsi di annunci diversi sullo stesso immobile, che possono generare fraintendimenti e confusione…

Ma del vero cliente, quello ceh cerca casa e vorrebbe avere info chiare e leggibili, gliene frega qualcosa a qualcuno?

Insomma,  stiamo giungendo a un punto di svolta, dopo la borgia degli annunci dovunque e dappertutto, tipica di un modo un po’ improvvisato di lavorare e grazie alla sovrabbondanza di immobili in vendita, secondo me a pagare sarà un ritorno alla qualità e alla selezione, non solo sugli immobili che ha sempre pagato, ma anche sugli annuci, il troppo chiasso diventa caos, rumore rosa dove le informazioni se ne vanno indistinte.

Basta poi riflettere sul fatto che chiunque cerchi casa su internet praticamente gira su tutti i portali ch evengono restituiti da una ricerca sul motore preferito, quindi l’esigenza di esser dovunque non ha senso, internet non ha i limiti dei posti fisici, ogni pagina è sempre raggiungibile da qualsiasi posto, server e dns permettendo, non state a sentire bischerate di gente che parla di un terzo dei contatti, gioca con i numeri, non sono contatti unici, parla di traffico, che è molto differente da “persone”.

Poi segnalo che i portali stanno tirando i remi in barca per quanto riguarda le possibilità di sincronizzazione, specie con gli agenti immobiliari, creando collaborazioni a doppio filo per mantenere lo status quo raggiunto, creando sempre più divario tra gli Agenti Immobiliari e le LORO informazioni, e questo diniego non viene solo contro un agente intraprendente che lavora con gestionali di propria produzione (anzi, sinceramente io avrei questa possibilità) ma contro gli agenti immobiliari stessi, intesi come categoria, a pro del potere consolidato. Se parli con l’AD di uno dei portali maggiori, ti risponderà “cosa mi importa di agevolare gli agenti immobiliari, ho il 100% del targhet!”.

E intanto aumentano i loro listini del 60-80% all’anno con ritocco  trimestrale.

Cosa accadrà in futuro? Vedremo, io fermo non sto di sicuro, voi che fate, pecorate ancora?

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Commento

  1. Io sto vendendo un mio box da privato e dai portali internet nemmeno un contatto serio.
    Tutti dal classico cartello vendesi.

    Gli annunci su internet, nella mia piccola esperienza, servono solo a risparmiare tempo nel evitare appuntamenti con persone poco convinte e quindi per non perdere tempo e pazienza.

    L’importante e’ mettere informazioni decisamente ben fatte(foto chiare e non farlocche,misure precise,spese corrette di mantenimento,etc).

    Baso questa mia strategia anche sui dati dell’agenzia del territorio che riportano dati molto interessanti tra i quali spicca la percentuale di persone che acquistano nello stesso comune in cui hanno già la residenza(oltre il 70% e questa percentuale sale a oltreil 90% se consideriamo la regione).

    Il secondo punto importante e’ di basarsi su portali seri che:
    1)riportino info statistiche sulle visite
    2)permettano un buon rapporto tra utente e portale in modo da aggiungere funzionalità in tempi ragionevoli proposte dagli utenti e da professionisti

    Il risultato e’ che in tempi di crisi questa settimana vendo da privato con un calo del prezzo da proposta di vendita del 5%….e la concorrenza non manca!

    😉

    • Il miglior mezzo rimane il cartello, internet serve molto a trovare contatti fuori dalla zona. Le statistiche dei portali lasciano il tempo che trovano, non filtrano per utenti unici ne distinguono tra persone e crawlers. Per le oto, hai notato la moda di farle grandangolari a palla? Guardi le foto e vedi una hall, visiti l’immobile e ti senti preso per il culo…

      • Hai pienamente ragione e ti dirò di piu’.

        Io sono stufo di perdere tempo con annunci farlocchi, e nel piccolo giro dei miei amici pure loro non hanno molto tempo da perdere.

        Alla fine il tempo che un ai dovrebbe far risparmiare e per cui anche si paga il servizio comincia ad essere troppo lungo.

        Parlo ovviamente di me e del mio ristretto cerchio di amicizie che giudico economicamente medio ma piuttosto serio.

        Io penso che se ci metti un anno a vendere un immobile e’ meglio se lo fai vedere a 3 persone realmente interessate che a 20 di cui nessuno interessato….ovviamente questo e’ il mio punto di vista.

  2. scusate dimenticavo…uso i portali ed in particolare uno che comunico alle persone che mi telefonano per fargli vedere come e’ il posto.
    Le info sono sufficientemente dettagliate(mq reali e non pompati,foto chiare,reali spese di mantenimento ed eventuali problemi sull’immobile,ovviamente tutta la documentazione e’ disponibile a breve su richiesta) per cui solo persone quasi convinte a comprare mi chiedono di vederlo fisicamente.

    Tutti hanno da fare in questa vita e tutti sanno che si cerca di fregarsi l’un con l’altro per cui la trasperenza e’ un’arma vincente.