Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

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Sviluppare davvero un portale per agenzie immobiliari: cosa non fare.

Inauguro la rubrica per elencare il come non si deve fare le cose, come farle è inutile dirlo tanto non ti ascoltano quindi tentiamo l’approccio “negativo“.

Vorremo definire una serie di errori che dovrebbe evitare la categoria degli agenti, intesa come gruppo di persone con i medesimi interessi, qualora decidesse finalmente di sviluppare un portale per le agenzie immobiliari, di propria gestione.

Chiaro che tale piattaforma avrà delle peculiaretà che le realtà commerciali non possono avere, proprio perché viene a decadere il conflitto di interessi tra gestione e utenza.

Ci concentreremo per questo primo incontro sulla importazione dei dati dai gestionali e dai portali e di come NON vanno gestiti per fare un servizio utile alla categoria, un servizio che altri non possono dare in quanto realtà commerciali e quindi in netto contrasto con alcune delle logiche proposte.

Quali errori da non fare assolutamente nell’import dei dati quando crei una piattaforma informatica per la categoria?

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

La media dei precedenti tentativi in un immagine.

 

1) Far gestire il progetto da chi non ha esperienza delle problematiche che si incontrano nella questione. Non c’è bisogno di approfondire, non seguire il consiglio significa dover mettere mano al portafogli diverse volte e senza ottimi risultati.

2) Impedire l’editing diretto dei dati importati: quando importi un dato questo è assolutamente uguale al dato inserito direttamente nella piattaforma, renderlo “diverso” costa sviluppo, non da vantaggi e crea disturbo. Le motivazioni che ho visto annettere a chi ha fatto questo errore sono talmente ridicole che le comunicherò solo su richiesta, specie se poi ha dovuto renderli modificabili con un pulsante ad hoc (spendendo risorse per nulla, di fatto).

3) Impedire di condividere i dati importati come si può invece fare con quelli inseriti a mano: appurato che il dato, una volta immesso, è identico a quello inserito tramite il back office della piattaforma (e se non lo fosse la colpa sarà del tecnico che ha gestito l’import) e che qualsiasi differenziazione COSTA e quindi deve avere un senso, questa scelta NON HA SENSO alcuno a meno che non ci sia sotto qualcosa d’altro. idea fondante di una piattaforma di categoria è proprio quella di rendere agevole la condivisione tra piattaforme differenti, quindi l’averlo impedito è una scelta dettata da esigenze che secondo me risiedono in accordi commerciali a DANNO dell’idea stessa.

Alle prossime puntate.

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