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Ponzilla n°4: perseverare è dirigenziale.

Allora,

mettiamo che invece di essere un misero agentucolo di provincia sia un presidente che ha sempre spinto per dare i dati a una ditta privata, e ho sotto dei dirigenti che credono da tempo alle cose che che dico sistematicamente, anche se qualche voce fastidiosa (tipo quella dello scrivente) dice da sempre altre cose che si rivelano, altrettanto sistematicamente, fondate.

Li riunisco a roma, e gli dico che siccome i nostri dati li prende un PORTALE (il che non è necessariamente vero oggi :D) non va bene, se da sempre li prende un altra DITTA e per condividerli te li fa pagare migliaia di euro invece si (che li prenda con una mls o con l’altra non cambia), perchè il tuo portale non va bene come mls, anzi, non andava bene prima ora si, ma però ne ho anche un altra a “consumo” con tecnologia comprata dalla stessa DITTA con la quale va in giro a fare contratti, trattative e testimonials. 😀

In pratica prende i miei temi e li usa per controllare la massa dirigenziale che gli applaude, tra i quali alcuni che in passato facevano finta di appoggiare il mio progetto.
Signori, state ancora parlando del secolo scorso.

Siamo in un altro secolo, avevamo l’occasione di esser protagonisti diretti, abbiamo già avuto al nostra “deroga al futuro” ma l’avete sprecata, oggi non c’è più, l’ha fatta qualcun altro, tanti altri, quindi c’è da scegliere la soluzione USA:

c’è da fare l'”agreements”, la “formazione”, il “controllo”.

Cari dirigenti:
Quando siete pronti chiamatemi che ve lo spiego o continuate a ascoltare il vostro PN, così sarete costretti a inventarvi tessere associative regalandole, auto finanziando la federazione con le partecipate, operazioni di finanza creativa che magari vi fanno annaspare ancora un pochino apparentemente al di sopra del livello del mare, vi permettono di dire che il calo di associati è ridotto (le regalate le tessere!)….ma non aumenteranno di nulla il vostro peso, nè i bilanci nè la vostra credibilità.
Ah, liberi di non ascoltarmi, come sempre. Lo scrivo per tenere traccia e non farmi dire “son tutti bravi a parlare dopo”, e potervi mandare a quel paese quando veniste a criticarmi per qualcosa che da sempre cerco di regalarvi, invano. 😉

Ad majora.

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