Non vi si può lasciare soli un minuto che…

Mamma mia… basta distarsi un attimo e rimettete su recinti a tutto spiano!
Ecco che rallentano le sinergie tra piattaforme…
Ecco che anche dentro qualche associazione qualcuno tenta di recintare …

Da immaginidivertenti.com

Da immaginidivertenti.org

Ok.
Allora, ricapitoliamo ragazzi.
I recinti non servono che ai recintatori, non servono ai vostri clienti (noi). 🙂
Se il recinto è uno solo, ok, potrebbe funzionare… ma se sono molteplici… non va bene.
Lo so che è difficile, che siete concorrenti, che in fondo chi ve lo fa fare ecc.
Che qualcuno ha tradito, che c’è chi fa il furbetto e gioca “sporco” o comunque fa il fenomeno.
Lo so che costa fatica, che è più facile tornare a farvi i fatti vostri, che se riparte il mercato gli agenti…

(Poi strano che oggi tutti tendono a semplificare tutto, hanno idee chiare sul futuro… e io invece non ho mai avuto incertezze e confusione in testa come oggi. 🙂 )

Va beh. Torniamo sul focus.

Lo so che in fondo la domanda di collaborazione è bassa e che necessita di spinta e impegno promozionale-motivazionale-culturale-mentalista.

Rinsaldate le fila e continuate il lavoro di standardizzazione dei linguaggi.

Lo so che vi siete dati dei parametri tecnici di accesso alti, ma fossi in voi coinvolgerei i ragazzi figli del guru delle micro-reti (dicono loro che ci sia) perchè almeno loro hanno voglia e capacità di rompersi a creare reti e fanno quello di lavoro, pure bene, sembra.

E ai miei colleghi ricordo di stare svegli e non accettare recinti che non permettano exit strategy sostenibili.

Poi non dite che non vi ho avvertito.

Chi ci si riconosce faccia le sue considerazioni.

Piattaforme mls: aperte o chiuse?

MLS di qua e di là.
Micro reti su e giù.
MLS Aggregator su tutto.
Son contento, son contento anche per il concetto di micro-rete e sistemi aperti che è finalmente sfuggito dalle mie labbra solitarie ed è apparso sulle labbra di chiunque, son soddisfazioni non c’è che dire, ma adesso vorrei affrontare un altro argomento, che mai come oggi è di attualità, sia per il momento che costringe gli agenti immobiliari a fare la scelta anche di come fare a collegarsi praticamente, sia perché è bene che certa cultura passi e diventi di tutti così che chiunque possa fare le proprie scelte con consapevolezza di cosa si sceglie e perché. Continua a leggere

Mls: la tecnologia non è importante, quando c’è. ;)

Gli Agenti immobiliari ultimamente hanno in bocca due parole quasi tutti, chi ne parla male, chi solleva dubbi, chi certezze e chi è in estasi comunque “MLS” e “COLLABORAZIONE” son diventati temi centrali.

Da qui la nascita di operazioni come “MLS aggegator” e “WexRe” che hanno cominciato a introdurre il concetto di tecnologia, anzi, di una “nuova” tecnologia, un nuovo modo di trattare i dati e rendere possibile la creazione di reti.
Ecco che subito si son sollevati da più parti cori di esperti a dire “la tecnologia non basta”, come un mantra che eleva lo spirito verso vette di più grande saggezza.

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Ne abbiamo già parlato, ma oggi vorrei cercare di rendere il concetto terra terra, comprensibile il più possibile, in termini di Possibilità, per completare l’articolo precedente. Continua a leggere

I nostri dati a casa.it? Che paura!

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In questi giorni, dopo l’annuncio ufficiale della partenza del progetto di aggregazione delle mls, denominato “mlsaggregator”, che logo-bigcome molti sanno già è iniziativa di REA group, proprietario del portale casa.it, molti mi domandano come mai io, che sono stato da sempre un paladino della difesa del controllo delle informazioni da parte della categoria, appaia così “rilassato”.

Effettivamente la questione è un po’ articolata e per definire il mio stato d’animo direi che “rilassato” non è il termine corretto, il termine corretto sarebbe “rassegnato soddisfatto”, spiegherò in fondo al post il perchè della autodefinizione, ora passiamo all’argomento del post.

Ci terrei a fare delle analisi insieme a voi, seguitemi nel discorso: secondo voi, cosa teme un agente immobiliare quando parla di “perdita di controllo dei dati”?

Quando parliamo di questo timore, io ho in mente cose precise, ma so per certo che le cose alle quali penso io, pochi miei colleghi le ritengono altrettanto importanti.

Ai miei colleghi interessano cose concrete, meno trascendentali, non perchè quello che temo io non sia reale, badate bene, ma perchè all’agente che sta “sul pezzo” interessano cose più “semplici” più “pratiche” e sono in sostanza solamente 2 (si solo due).

Quali sono? Continua a leggere

La tecnologia WexRe aiuterà le MLS e le microreti?

Si sente in rete un “liet motive” da un po’:

la tecnologia non influenza lo sviluppo della mls in italia, ci vuole la cultura.

Benissimo, a me pare una … snobbata!

Pensando a tutti quelli che negli anni passati hanno cercato di fare microreti (e quindi la cultura, se non ce l’avevano, volevano almeno svilupparla) e a quanti ho personalmente aiutato a trovare soluzioni per crearle, trovo fasulla questa affermazione, al limite del fastidioso, del “tedioso” 😀

Vado a snocciolare un po’ di argomentazioni, seguitemi, se volete. Continua a leggere

Ponzilla n°4: perseverare è dirigenziale.

Allora,

mettiamo che invece di essere un misero agentucolo di provincia sia un presidente che ha sempre spinto per dare i dati a una ditta privata, e ho sotto dei dirigenti che credono da tempo alle cose che che dico sistematicamente, anche se qualche voce fastidiosa (tipo quella dello scrivente) dice da sempre altre cose che si rivelano, altrettanto sistematicamente, fondate. Continua a leggere

Cercacasa e mls aggregator voci dal passato.

Per la serie #parlodasolo  sto ripensando a vecchie storie e a quanto avviene oggi…

Leggete (parlo con i lettori immaginari) e poi ditemi se non mi devo incavolare con colleghi come la Increta, che sputa sentenze con memoria corta, cortissima…

Questa è la MIA mail che fece incavolare la dirigenza e che fu IGNORATA DA TUTTI GLI ASSOCIATI RESPONSABILI DI INFORMATICA DEL TEMPO, inviata a molti dirigenti KETTY COMPRESA, ai tempi della mia dipartita (prima mi sospendono, chiedendomi scuse pubbliche per farmi rientrare che io non concedo di certo se non cambiano strada, e come è andata poi lo sapete)… se vi interessa, vi avviso che è lunga :

La mail è stata inviata in due versioni, il 14 giugno 2013 a circa 80 dirigenti, una scritta con l’ipad di getto, l’altra “corretta”  a distanza di un ora: qui incollo quella di getto togliendo solo i refusi e togliendo continui riferimenti alle persone, lasciandoli una vlta sola.

Nei commenti anche la mail inviata poco dopo dove comunico il mio rifiuto a rimanere.
Le mail private tra me e Paolo Righi sono chiaramente escluse.

“Carissimi Colleghi tutti, Continua a leggere

MLS Aggregator vista da vicino

Pellegrino, Racioppi e Ponziani a casa.it

Il 29 aprile alle 5:30 mi sono alzato per prepararmi alla partenza verso Milano, vi giuro che se non mi avessero pagato il viaggio non ci andavo, ma visto che addirittura pagano per conoscermi non ho resistito a vedere che tipi sono (saranno folli), e ho lasciato che la curiosità facesse il suo corso. 🙂

Sono stato accolto alla uscita dalla metro da due sorridenti tipi loschi: Raffaele Racioppi e da Francesco Pellegrino; Raffaele mi dice che mi immaginava più grasso, mentre lui pesa … nulla, e Francesco invece lo avevo già incontrato a Varese, durante una delle mie perdite di tempo passate su un progetto finito male, ma praticamente uguale (solamente nella mia volontà purtroppo) a quello che sto per vedere, finito davvero, finalmente: l’mls aggregator.
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Sviluppare davvero un portale per agenzie immobiliari: cosa non fare.

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

Inauguro la rubrica per elencare il come non si deve fare le cose, come farle è inutile dirlo tanto non ti ascoltano quindi tentiamo l’approccio “negativo“.

Vorremo definire una serie di errori che dovrebbe evitare la categoria degli agenti, intesa come gruppo di persone con i medesimi interessi, qualora decidesse finalmente di sviluppare un portale per le agenzie immobiliari, di propria gestione.

Chiaro che tale piattaforma avrà delle peculiaretà che le realtà commerciali non possono avere, proprio perché viene a decadere il conflitto di interessi tra gestione e utenza.

Ci concentreremo per questo primo incontro sulla importazione dei dati dai gestionali e dai portali e di come NON vanno gestiti per fare un servizio utile alla categoria, un servizio che altri non possono dare in quanto realtà commerciali e quindi in netto contrasto con alcune delle logiche proposte.

Quali errori da non fare assolutamente nell’import dei dati quando crei una piattaforma informatica per la categoria?

Come non fare le cose e rimanere perfettamente inutili.

La media dei precedenti tentativi in un immagine.

 

1) Far gestire il progetto da chi non ha esperienza delle problematiche che si incontrano nella questione. Non c’è bisogno di approfondire, non seguire il consiglio significa dover mettere mano al portafogli diverse volte e senza ottimi risultati.

2) Impedire l’editing diretto dei dati importati: quando importi un dato questo è assolutamente uguale al dato inserito direttamente nella piattaforma, renderlo “diverso” costa sviluppo, non da vantaggi e crea disturbo. Le motivazioni che ho visto annettere a chi ha fatto questo errore sono talmente ridicole che le comunicherò solo su richiesta, specie se poi ha dovuto renderli modificabili con un pulsante ad hoc (spendendo risorse per nulla, di fatto).

3) Impedire di condividere i dati importati come si può invece fare con quelli inseriti a mano: appurato che il dato, una volta immesso, è identico a quello inserito tramite il back office della piattaforma (e se non lo fosse la colpa sarà del tecnico che ha gestito l’import) e che qualsiasi differenziazione COSTA e quindi deve avere un senso, questa scelta NON HA SENSO alcuno a meno che non ci sia sotto qualcosa d’altro. idea fondante di una piattaforma di categoria è proprio quella di rendere agevole la condivisione tra piattaforme differenti, quindi l’averlo impedito è una scelta dettata da esigenze che secondo me risiedono in accordi commerciali a DANNO dell’idea stessa.

Alle prossime puntate.

Augmented reality, una occhiata rapida.

Ma quanto saranno avanti i francesi?

Date un occhiata così potete capire meglio cosa può fare la realtà aumentata nel futuro… 😉

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Fonte http://fr.meilleursagents.com/layar/