Cercacasa e mls aggregator voci dal passato.

Per la serie #parlodasolo  sto ripensando a vecchie storie e a quanto avviene oggi…

Leggete (parlo con i lettori immaginari) e poi ditemi se non mi devo incavolare con colleghi come la Increta, che sputa sentenze con memoria corta, cortissima…

Questa è la MIA mail che fece incavolare la dirigenza e che fu IGNORATA DA TUTTI GLI ASSOCIATI RESPONSABILI DI INFORMATICA DEL TEMPO, inviata a molti dirigenti KETTY COMPRESA, ai tempi della mia dipartita (prima mi sospendono, chiedendomi scuse pubbliche per farmi rientrare che io non concedo di certo se non cambiano strada, e come è andata poi lo sapete)… se vi interessa, vi avviso che è lunga :

La mail è stata inviata in due versioni, il 14 giugno 2013 a circa 80 dirigenti, una scritta con l’ipad di getto, l’altra “corretta”  a distanza di un ora: qui incollo quella di getto togliendo solo i refusi e togliendo continui riferimenti alle persone, lasciandoli una vlta sola.

Nei commenti anche la mail inviata poco dopo dove comunico il mio rifiuto a rimanere.
Le mail private tra me e Paolo Righi sono chiaramente escluse.

“Carissimi Colleghi tutti, Continua a leggere

Fare l’agente immobiliare è facilissimo!

Fare l’agente immobiliare è facilissimo.

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Farlo meglio degli agenti immobiliari ancora di più, sentendo in giro.

Lo dicono anche le Banche che si mettono a fare le agenzie: NOI LE FAREMO MIGLIORI.

Effettivamente se dovessi analizzare le mie mediocri capacità, darei ragione al luogo comune, ma la realtà spesso mi ha fatto capire che il nostro lavoro è facile quanto può esser facile qualsiasi lavoro… se sai farlo bene, davvero.

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Perchè aderire a una associazione di agenti immobiliari?

Molti colleghi si chiedono se le associazioni di agenti immobiliari abbiano una qualche utilità, qui proverò a dire la mia, disincantata, opinione.

Prima la parte negativa.

Dal 2014 io non farò più parte di FIAIP,

son partito dal blog degli agenti immobiliari che ero già associato, prima realtà social di rilievo per la categoria, oggi immobiliare.com e sostituita più che degnamente da immobilio.it lamentandomi di quanto le associazioni fossero lontane dal tempo che viviamo, son stato sfidato a fare qualcosa, c’ho provato e ho fallito su tutta la linea, quel poco che ho ottenuto, che poco non è, l’ho ottenuto con uno stratagemma: non dichiarandolo.

Tra tutte le cose che ho contribuito a attivare infatti, una sola ne salvo, la meno ovvia e palese: oggi infatti abbiamo uno standard di fatto nell’interscambio di dati tra gestionali, cosa che potrebbe avere immense applicazioni come nessuna, dipende da chi ci amministra, il che non consola ma almeno una possibilità c’è, ma questo non è un valore che possa venir percepito da molti di noi, e quindi destinato all’oblio vista la dirigenza attuale che non capisce una mazza di cosa possa essere una gestione delle informazioni adeguata ai tempi che viviamo (ma li votano quindi…) . Continua a leggere

Gli Agenti Immobiliari dovrebbero fare altro.

Non so se avete notato, ma in Italia e credo solo qua, gli agenti immobiliari sono molto presi in considerazione da persone che non fanno il loro mestiere, e da queste vengono continuamente redarguiti su come devono lavorare, su cosa dovrebbero o non dovrebbero fare, pensare et-cetera-et-cetera.

Si va dal mero giornalista all’esperto di marketing, passando per l’edicolante, il macellaio, l’impiegato: tutti sanno ciò che dovrebbero fare gli agenti, sanno dove sbagliano e conoscono le soluzioni.

Le loro convinzioni si basano sul “sentito dire”, in pratica vanno nei forum di qualsiasi genere e assorbono le varie teorie e spunti e notizie, fino a elaborare una loro teoria o convinzione sulla quale basano i loro giudizi e le loro osservazioni.

C’è quella di chi vende qualche servizio, sia agli agenti stessi che al pubblico, quella di qualcuno interessato al mondo immobiliare, qualle di qualche professione dello stesso “settore”…

Quali sono le fonti, qual’è la ragione di questo movimento nato spontaneamente per creare “l’agente immobiliare migliore”?

Sempre noi: gli agenti immobiliari stessi.

L’agente immobiliare, in italia, è l’unica categoria che parla di sé in modo aperto da anni, in rete, inoltre la sua eterogeneità permette anche “generalizzazioni al ribasso”, tra l’altro motivate dalla effettiva mancanza di “qualità media riconoscibile”. Continua a leggere

Gestione delle informazioni: La Ponzilla n. 2.

Sempre a proposito della corretta gestione delle informazioni da parte di chi le produce….mentre casa.it lancia, con l’aiuto del sole 24 ore, l’ennesima cazzata guarda caso sulle quotazioni di mercato che vi invito a approfondire cliccando qua e del quale riporto solo un misero passaggio, vi lascio con la ponzilla n. 2.

È l’indice Key market price (Kmp) elaborato dal Centro Studi di Casa.it, nato per individuare il valore che rappresenta il punto ideale d’incontro fra le richieste di prezzo del potenziale acquirente e il prezzo atteso di realizzo da parte del venditore. […] Il valore Kmp di Casa.it, che per semplicità viene espresso in euro al metro quadrato [non dico altro :D], punta a dare un’indicazione chiara e reale del punto di incontro tra domanda e offerta, che al momento sul mercato non trovano invece il prezzo ideale al quale convergere affinchè si possano chiudere le trattative

Se volete dormire tranquilli, evitate la postilla e continuate a far finta che questi temi non esistono.

Perdita del controllo delle proprie informazioni: esempi.

In rete un prodotto è una informazione.

Sia esso un prezzo di un servizio, una stanza d’albergo, un immobile o una informazione specialistica (che ha un valore) si presenta sempre nello stesso modo:

testi,

immagini,

video,

dati.

Perderne il controllo significa incorrere in varie conseguenze, alcune palesi e immediate, altre subdole, ma ancor peggiori e più pericolose.

Un esempio ci viene dal mondo alberghiero, ogni agente immobiliare legga, se non vede alcun pericolo, continui a vivere tranquillamente, se invece intravede una questione da sviscerare, abbiamo una speranza di salvarci.

Ma devi cambiare manico, lasciare i manici sordi a questi temi significa suicidarsi.

Leggi l’articolo.

http://www.bookingblog.com/hotel-rate-parity-un-ricatto-anche-la-francia-si-ribella/

Le rivoluzioni: il flat hunter e altre amene favole.

Rivoluzione è una parola che può indicare una rottura col passato, un rinnovamento, ma nel caso degli agenti immobiliari (e anche di altri fenomeni sociali) questo non è proprio corretto, spesso rivoluzione altro non è che girare intorno a un centro di massa, un attrattore, ne rivendico quindi il significato che la parola “rivoluzione” assume in fisica, e queste “novità” non sono altro che ritorni o rielaborazioni di un passato, quando con una traiettoria ellittica lungo l’asse del tempo invece che dello spazio, si ritorna a presentare come novità l’acqua calda, rivestendola di nuovo, con pochi abbellimenti e accessori adatti al tempo in cui si torna a occupare la “stessa posizione” se analizziamo il punto di vista dell’attrattore.

Nel caso dell’agente immobiliare questo attrattore è l’interesse del cliente?

Il suo punto di vista?

Le sue esigenze?

No, purtroppo spesso è un altro.

Qual’è l’attrattore di cui parlo?

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Sviluppare davvero un portale per agenzie immobiliari: cosa non fare 2

Rieccoci all’appuntamento sulla questione portale/piattaforma per la gestione e la promozione e condivisione delle informazioni che la categoria degli agenti immobiliari gestisce e che rappresenta una buona parte del suo patrimonio, sicuramente la parte più in vista alla nostra clientela, cioè la parte che vede nelle nostre vetrine, il nostro primo “prodotto percepito”, quello che vedono come prima utilità nelle agenzie: le agenzie “hanno le case”.

Oggi parleremo di interfacce grafiche per l’utenza, user interface (UI in breve) e della loro usabilità e comprensibilità.

Il buon risultato spesso costa meno risorse del pessimo risultato

Il buon risultato spesso costa meno risorse del pessimo risultato


In un portale per l’utenza, le fisime di un agente immobiliare non dovrebbero entrarci nemmeno per perdere del tempo, dovrebbero esser prese in considerazione solo per scrivere un elenco di cose da NON FARE nella realizzazione delle UI.

Perfino la scelta dei colori, dei font, della posizione dei contenuti, della forma dei tasti, dei form, della procedura di iscrizione al sito o alla newsletter dovrebbe esser fatta fare a un esperto di usabilità.

Dove l’agente immobiliare può intervenire?

Nella conoscenza che ha del suo mestiere e quindi nell’esporre certe cose che lo riguardano ma questo non lo può fare chiunque, lo può fare solo un agente immobiliare che ha una cultura forte sulle tematiche del mestiere applicate al mondo web.

Un esempio?

Usare interfacce perchè ci piacciono senza considerare i tempi di immissione, di caricamento, l’affollamento di informazioni, la comodità è il classico errore dell’agente immobiliare che si improvvisa esperto… se lo fa sul proprio sito, poco male, se lo metti a capo di un progetto nazionale e ci spendi pure, sei un incapace, come minimo.

Un altro esempio?

Se tutti i portali usano da sempre, per indicare una casa nel concetto atavico (quello che disegnavamo da piccoli), il termine “terratetto” o “terracielo” non puoi usare “casa indipendente” o “porzione di casa” perchè crei un disorientamento sia agli operatori che ai clienti… non sapranno mai cosa sia l’uno e cosa sia l’altro: la casa indipendente è quella libera 4 lati o il terratetto? La porzione di casa è un pezzo di casa o un pezzo di un fabbricato? E se anche avessi indovinato… dove cavolo è il terratetto?

Un altro esempio?

Inutile fare una ricerca su mappa che oltre a esser pesante non porta alcun vantaggio a livello seo in quanto invisibile (ora qualcosina google legge dai js) e che oltretutto costringe l’utente a fare la gimkana e attendere caricamenti infiniti per avere risultati quando tutti si sono orientati sulla ricerca full-text assistita per il primo approccio…

Altro esempio?

Mettere una foto gigante incorniciata che copre tutto il settore “above the fold” e mettere i dettagli nascosti da un ‘+’ che è invisibile è non da incapaci, ma quasi da sabotatori… anche se te lo fa una ditta di “usabilità” se non hai le capacità di cui parlavo sopra, cioè anche saper riconoscere la qualità del fornitore, fai comunque degli arrosti…

In conclusione di questa puntata quindi riassumendo i principii :

1) Se vuoi dettare uno standard, assicurati di potertelo permettere

2) Se vuoi fare un portale usabile, fallo fare a professionisti

3) Se vuoi dettare delle regole, assicurati di conoscere l’ambito che vai a regolare

4) Se vuoi fare un portale per agenti, mettici qualcuno che se ne intende a dirigere il progetto.

Alla prossima.

Certezze.

Il 60% degli agenti immobiliari ce l’ha piccolo. Ciò non ha alcun fondamento (a parte la corrispondenza con chi scrive) ma se molti ripeteranno questo dato 50 volte a 50 persone diventerà un dato affidabile e una “certezza” in poco tempo. Ecco dove nasce la percentuale del 50% di intermediato.