Portali immobiliari: un duopolio da evitare.

Come avrete notato, la curva degli aumenti dei canoni di abbonamento dei portali maggiori è di aumento esponenziale, in maniera direttamente proporzionale alla diminuzione della loro disponibilità verso il cliente (l’Agente Immobiliare).

Forti del calo (fisiologico) del rendimento del cartaceo propongono aumenti che arrivano al 100% del canone rispetto a due anni prima.

Mettono clausole di rinnovo tacito nei contratti.

Aprono il mercato ai privati, cosa lecita se non fosse per il fatto che è il CONTENUTO a fare di questi portali quello che sono e il CONTENUTO è quello che FORNIAMO noi, CONTENUTO senza il quale nemmeno il privato avrebbe alcun beneficio nel mettere l’annuncio in un portale “vuoto”.

Alla stessa maniera di qualche MLS, ci fanno pagare il prodotto che PRODUCIAMO NOI, come se lo producessero loro, e all’aumento dell’utenza pagante, aumenta il canone, non giustificato in alcun modo dai costi per produrre (si tratta di informazioni, chi paga veramente è chi le produce, cataloga, inserisce), ma solo dall’aumento di domanda. Continua a leggere

Tutti i portali sì, tutti i portali no.

Da quando l’xml ha preso piede nel trasferimento di contenuti anche nel nostro campo, i portali hanno cominciato in modo più o meno organizzato a condividere i contenuti.

Quindi anche i portali a pagamento, per agevolare la diffusione degli annunci, esportano i nostri annunci su portali “minori” o “specializzati”, fatti apposta per agevolare la penetrazione nel target di riferimento.

Poi i gestionali, vista al domanda, hanno cominciato a proporre come “surplus” dei loro servizi: “carichiamo oltre 100 portali!” si legge su molti slogan dei prodotti gestionali web based.

Siamo proprio AI, si continua a fare gli stessi sbagli di continuo.

Innanzi tutto, su internet, la reperibilità non è a rischio, non è come un locale o una vetrina, dove devi richiamare la gente affinché venga FISICAMENTE da te, il “sito” è potenzialmente raggiungibile da tutti con il medesimo sforzo.

Per farceli arrivare non devi mettere le tue riviste di annunci dovunque come si fa con il cartaceo, devi semmai indicare a tutti dove sono i tuoi annunci: sembra la stessa cosa, non lo è. Continua a leggere

L’annuncio immobiliare, dalla carta al web.

Sembro intelligente, eh?

In questo ultimo decennio, il modo di pubblicizzare gli immobili è cambiato molto ed ha seguito una evoluzione che non è ancora conclusa.

Siamo passati dall’annuncio con AAAAAAAA all’inizio sui quotidiani agli annunci divisi per prezzo e zona con foto, ripetuti poi in elenchi catalogati per prezzo, tipologia, taglio, zona…

Dal formato tabloid in bianco e nero o dal carissimo colore in quadricromia, con le lastre sempre disallineate e quindi con quell’effetto che assomiglia ai disegni da guardare con gli occhiali stroboscopici per l’effetto 3D, alla stampa in piano su carta da 130-150, il tutto copertinato, con rivestimento in cellophane.

Dal tagliandino ciclostilato con l’elenco delle case e il numero di telefono, portato dall’Agente e imbucato porta a porta in ogni cassetta delle lettere, al “posta targhet” e alla distribuzione organizzata di stampati lucidi e profumati di inchiostro sotto forma di depliant e brochure, quando anche non delle riviste di annunci stesse…

Siamo arrivati anche alle guerre dei espositori (quelli dove vengono depositate in mostra le riviste di annunci) con i vari editori a farsi guerra di cifre, di posti, con sparizioni degli espositori stessi, o multe dei vigili urbani per “danneggiamento della cosa pubblica” e sporcizia, alle ordinanze che a Pistoia, per esempio, ne regola addirittura la messa in opera con richiesta di D.I.A., a pena di sanzione amministrativa.

Il tutto per portare alla attenzione di chi cerca casa l’informazione, per far sì che l’agognata telefonata del cliente giunga, finalmente, in ufficio.

Un caos immane di riviste e rivistine prese l’avvio, ci furono moltissime iniziative editoriali, sia per gli annunci delle agenzie che per quelli dei soli privati, questi ultimi convinti del messaggio “risparmiate soldi, pagate da soli i vostri annunci”, come se a vendere una casa fosse l’annuncio… 😉

Poi venne il web.

Il web per molto tempo in italia, almeno dalle nostre parti, ha avuto un solo nome: casa.it (oggi per fortuna non è più così).

Con il suo programmino gestionale (basato sulle api di access), che si installava gratuitamente scaricandolo dal sito, permetteva anche l’invio di annunci in automatico, con il modem a 56k era un impresa trasferirle al sito, con i mini siti, ancor oggi uguali a quel tempo, che presentavano l’elenco delle offerte di quella agenzia e i suoi tre mesi di prova gratuita.

A quei tempi era più un modo di diffondere il nome della agenzia che di avere richieste.

Poi via via si sono sviluppati nuovi competitors (aoh! so pur l’inglese!), sia a pagamento che gratuiti, fino ad arrivare al caos odierno, dove ci sono almeno un centinaio di portali, tra quelli legati a edizioni cartacee, elenchi, a providers e a iniziative private…

Tutti collegati tra loro, anche in modo non coordinato, dove alcuni siti raggruppano semplicemente i contenuti di altri, altri ancora mantengono gli annunci anche se sono scaduti da tempo… insomma un gran caos anche lì: spazzatura digitale, in gran maggioranza.

Personalmente ho scelto per adesso di limitare la presenza degli annunci sul web a pochi portali, a pagamento per lo più, e di fare lo stesso per quanto riguarda il cartaceo, con due sole riviste di annunci scelte considerando il R.O.I. in termini di costo/contatto.

Molto ancora ha da venire, dall’augemented reality che si affaccia, grazie alle tecnologie mobili e agli smartphones, a google maps che si attrezza per la cartellonistica virtuale, da visionare in modalità “street view”.

Naturalmente non tutto ciò che è nuovo è sicuramente più efficiente del vecchio, questo vale anche per il nostro settore, dove il media che paga di più, in termini di resa, è ancora il cartello attaccato a un bell’immobile a prezzo, con il numero dell’agenzia e un banale, normale “vendesi“/”affittasi“.

Quasi completamente estinto il “Vendonsi“…

Con questo blog vorrei navigare in questo mar, che m’è dolce e utile tra l’altro, perchè mi occupo di questo oltre a fare l’agente immobiliare, vediamo dove arriviamo, se vi va, sono qui.

Saluti.