Mediatore estinto e mandatario occulto.

Per anni o lottato contro molti mulini, senza nemmeno cavalcare ronzini ne ante ne post, ma quello che ricordo con più affetto dal mio ospizio ed eremo è la mia battaglia (solitaria come sempre, noi folli siam soli per fortuna del mondo) del Mediatore tipico contro il miscuglio tra tipica e atipica, che ha generato mentalità e conseguenze distorte e distorsive dei rapporti con i clienti, col mercato, con il diritto e con l’universo intero.

Per anni infatti ho cercato di capire come si potesse avere una interpretazione del lavoro del mediatore che hanno molti colleghi da Atipica, e sostenere di lavorare anche per l’acquirente.

Mediatore? Ora tutti vogliono esser consulenti!

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Mille modi per dirti ti medio…

Esempio di medi-azione tipica

Dunque, analizziamo oggi, dal punto di vista di un cliente (e non dal sempiterno modo di vedere a imbuto dell’AI, categoria che vi ricordo comprende lo scrivente e quindi anch’esso rientrante in tale handicap).

Sentendo i clienti, che scrivono in giro le loro dis-avventure, sono arrivato a catalogare alcuni modi di fare l’AI, che cercherò di descrivere sotto, in modo più sintetico possibile (per me).

Spesso, l’agente immobiliare con esclusiva dogmatica, se leggi cosa scrive si fa scappare che “venderà l’immobile al maggior prezzo possibile”, poi se gli fai notare che non è molto “neutrale” come modo di pensare ritorna mediatore, affrettandosi a sostenere che lui media ecc.ecc. dice addirittura che la sua valutazione ha contribuito il mercato a funzionare meglio…  oppure dice che avendo l’immobile in esclusiva lo lavora meglio…. prendiamolo per buono, anche se secondo me non è cos’ scontato per la mia esperienza (quindi limitata e discutibile) e analizziamo altri aspetti.

Se è vero che in alcuni casi specifici la valutazione dell’AI è sicuramente valida e arriva al risultato dichiarato, ciò non è dovuto alla tipologia di incarico e non è legato a questo evento in nessun modo, ma da fattori che possono comprendere sia la capacità di estimo dell’AI, sia la… fortuna 😉

Infatti, mi pare che la percezione (percezione soltanto?) della qualità delle valutazioni di coloro che hanno la necessità di farsi dare incarichi esclusivi non sia di grande affidabilità… ma se vogliamo ignorare anche questo problema… andiamo avanti.

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